Category Archives: Commercio elettronico

Magento: l’estensione essenziale per la gestione del catalogo

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Magento è un’ottima piattaforma per l’e-commerce ma, seppur notevolmente migliorata nelle varie release, conserva ancora qualche punto debole.
Uno di questi è la gestione da pannello di controllo del catalogo prodotti.
Per cambiare qualche valore o attributo di un prodotto, bisogna cercarlo, aprire la scheda, modificare il valore e salvarlo.
Quando si ha a che fare con migliaia di prodotti si vorrebbe qualcosa di più pratico. Magari qualcosa che ci permetta anche di personalizzare la vista del catalogo nel suo insieme aggiungendo campi su cui operare filtri.
Ci viene in aiuto un’ottima estensione gratuita che si chiama Enhanced Admin Grids.
Installandola si può modificare inline (sulla griglia) qualsiasi valore di un prodotto.
Le stesse colonne dei valori dei prodotti possono essere riorganizzate, nascoste, ampliate e ordinate tramite un comodo pannellino di controllo.
L’installazione di questa estensione rende il lavoro dell’amministratore del negozio molto più fluido e produttivo.
Compatibile con le versioni 1.4, 1.5, 1.6, 1.7 di Magento

Link: Enhanced Admin Grids

Installare manualmente un tema di Magento 1.7

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L’installazione manuale di un tema per Magento versione 1.7 è abbastanza semplice, basta seguire questa semplice procedura.
Il tema personalizzato, normalmente, consta di file suddivisi in 4 cartelle: app, js, media e skin

Basta copiare questo albero nella root di installazione di Magento.
Poi si va in Sistema->Configurazione->Design e sotto al gruppo “temi” si inserisce il nome del tema personalizzato

.. e poi si clicca su “salva config”.
Questo è tutto.
Nel caso il tema non fosse ancora visibile si può provare a cancellare la cache del sito.
Sistema-> Gestione della cache->Pulisci cache Magento

Link: Magento

Groupon, Groupalia, Jumpin e parenti vari: fu vero affare?

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Abbiamo visto in poco tempo un fiorire di questi siti “offerta della giornata” (ex “gruppi d’acquisto”) che ogni giorno ci riempiono la casella di posta con (supposti) affari.
Dopo un po’ che li utilizzi ti sorge il dubbio che non siano veri e propri affari. Anzi, trovo che spesso siano delle semplici pubblicità di prodotti che altrove puoi trovare a prezzi addirittura inferiori.
Prendiamo ad esempio l’immagine di apertura. Una presunta offerta di Jumpin per un televisore ACER a Led che su Trovaprezzi si trova anche ad un prezzo nettamente inferiore.
Su Jumpin assicurano che le spese di spedizione sono incluse e questo rende l’offerta alla pari con le migliori di Trovaprezzi ma siamo lontani dallo sconto del 34% sbandierato nell’occhiello in alto a sinistra!

Senza contare le inchieste di giornali online e cartacei come Wired.it che evidenziano le lamentele di non pochi acquirenti dei famosi coupon.
Io stesso ho acquistato coupon per cene, soggiorni e servizi e posso dire che è il classico terno a lotto.
Qualche volta mi sono trovato bene altre volte ho trovato scortesia, tentativi di approfittarsene

  • “[cena] …oltre il coupon mi deve solo altri 80 euro!”
  • “[controllo caldaia] …e adesso facciamo un bell’abbonamento annuale”

e trattamenti da cliente di serie B

  • “[cena]… e per quella cifra cosa si aspettava?”
  • “[controllo caldaia] i clienti coupon li stiamo raggruppando tutti in una giornata al mese”

Alla fine mi sono fatto l’idea che questi coupon sono solo un modo diverso di fare marketing. L’esercente/azienda cerca di offrire il suo prodotto/servizio al minor prezzo possibile.
Considerando anche il guadagno che ci fa Groupon, Groupalia, Jumpin ecc. l’esercente/azienda va in perdita ma ha un ritorno in termini di immagine e visibilità.
L’acquirente del coupon può risparmiare (anche se abbiamo visto che questo vale più per i servizi che per i prodotti come l’elettronica) ma può anche incappare in esercenti/aziende che pongono condizioni per cui la convenienza viene a scemare se non ad annullarsi del tutto.

Link: Groupon, Groupalia, Jumpin

E-commerce: risparmiare sul latte in polvere

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La mia recente paternità mi ha aperto un mondo (abbastanza costoso) fatto di pannolini, creme, vestitini e latte in polvere.
E’ soprattutto quest’ultimo che ha un costo in Italia veramente spropositato. Ad esempio la marca Humana, una delle più diffuse, costa nelle farmacie del nostro paese circa il doppio del prezzo in Germania (dove viene prodotto).
Voglio suggerire ai novelli genitori, che devono alimentare i propri pargoli (o integrarne l’alimentazione) con latte in polvere di questa marca, di acquistare online.
Anche mettendo le spese di trasporto, il risparmio è nell’ordine del 50%.

Consiglio:

Noi abbiamo acquistato dal primo dei due trovandoci bene e ricevendo il prodotto in 3 giorni lavorativi (corriere GLS).

PIXmania-PRO: come NON trattare un cliente

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E’ molto tempo che sono cliente di PIXmania-PRO, il sito e-commerce di tecnologia riservato agli operatori del settore con partita IVA.
Durante il weekend ho effettuato un ordine che è stato lavorato oggi, lunedì.
L’ordine, non si sa perchè, è stato annullato.

Può capitare, anche se non riesco a capirne la causa, ma se mi procurate un fastidio non dovreste inviarmi un’email (vedi immagine di apertura) in cui si dice che per capire qual è stato il problema devo ricontattarvi.
I servizi clienti telefonici non rispondono se non dopo decine di minuti persi alla cornetta (quando non cade la linea o non rispondono per niente).
Cosa costa, ad una società così grande, scrivere nell’email (seppur automatica) il motivo dell’annullamento dell’ordine?
Adesso ho compilato l’apposito modulo di contatto. Vediamo in quanto tempo avrò l’informazione.
In ogni caso, per questa volta, hanno perso un cliente perchè ho subito rieffettuato l’ordine su Amazon.it

UPDATE: dal form contatti hanno risposto in un’ora, onore al merito.
Il problema è la nuova legge che abilita solo alcune partite IVA all’acquisto intracomunitario.
Ci sono delle operazioni da compiere perchè la mia partita IVA sia abilitata (le farà il commercialista).
Per verificare se la vostra partita IVA è idonea si usi questo link.

A margine di questo resta il problema per molti clienti di PIXmania-PRO che come me non sono stati avvisati sul cambiamento della normativa.
Ritengo che in un e-commerce la comunicazione col cliente venga prima di tutto.

Link: PIXmania-PRO

E-commerce: Google Shopping e osCommerce

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E’ da inizio mese che Google Shopping ha fatto il suo ingresso anche in Italia.
Utilizzando il motorone di Mountain View sarà possibile navigare e cercare tra i prodotti di proprio interesse, pubblicati dai vari merchant.
Una grande e scomoda concorrenza per tutti quei portali che offrono servizi di comparazione prezzi.
Ecco alcuni link utili per approfondire:

Inviare l’elenco dei prodotti presenti nel proprio e-commerce non è difficile, basta estrarre tutti i record e seguire alcune linee guida.

Un mio cliente che aveva una versione vecchia ma personalizzata di osCommerce desiderava essere presente in Google Shopping.
Ci sono alcuni plugin che permettono di interfacciarsi con Google Shopping ma li ho trovati macchinosi e, spesso, difficili da configurare.
Ho scelto, così, come metodo di invio dei dati, la pubblicazione del datafeed sotto forma di file di testo scritto da uno script PHP.

Nota bene che c’è un set di dati obbligatori da estrarre dal db e inserire nel datafeed (vedi qui) e altri che sono consigliati.
AGGIORNAMENTO: Il valore MPN è diventato praticamente obbligatorio

Lo condivido sperando che possa essere utile a qualcun altro.

<?php
// connessione
$dbhost = ‘tuohost’;
$dbuser = ‘tuouser’;
$dbpass = ‘tuapass’;

$conn = mysql_connect($dbhost, $dbuser, $dbpass) or die (‘Error connecting to mysql’);

$dbname = ‘nometuodb’;
mysql_select_db($dbname);

$query = ”
select p.products_id,
pd.products_name,
pd.products_description,
manufacturers.manufacturers_name as mfgName,
manufacturers.manufacturers_id,
p.products_price,
p.products_image,
p.products_weight,
p.products_quantity
from products p
left join products_description pd on p.products_id = pd.products_id
left join manufacturers on manufacturers.manufacturers_id = p.manufacturers_id
where p.products_status = ‘1’ and p.products_quantity > ‘0’ order by p.products_id”;

// nome del file txt. Il nome può essere uno qualsiasi
$datafile=”miodominio-googlebase.txt”;

// lancio la query
$products_query = mysql_query($query);

// apro il file per scriverci
$file = fopen($datafile, “w”);

// scrivo le intestazioni dei dati che voglio inviare.
// Il separatore predefinito che ho scelto è il tab
$file_header = “id\tcondizione\tlink\ttitolo\tmarca\tdescrizione\tprezzo\tpeso spedizione\tlink_immagine\tquantit&agrave;\tmpn\n”;
fwrite($file, $file_header);

// ciclo attraverso i risultati per scrivere il datafeed
while ($products = mysql_fetch_array($products_query)) {

// i maggiori problemi sono dati dai caratteri della descrizione del prodotto
// la “pulizia” avviene in due passaggi
$descr_clean = preg_replace(“/^[^a-z0-9]?(.*?)[^a-z0-9]?$/i”, “$1”, strip_tags($products[‘products_description’]));

$_strip_search = array(
“![\t ]+$|^[\t ]+!m”, // rimuove spazi avanti e dietro che possono essere confusi con i tab
‘%[\r\n]+%m’); // rimuove a capo
$_strip_replace = array(
”,
‘ ‘);
$_cleaner_array = array(“>” => “> “, “&reg;” => “”, “®” => “”, “&trade;” => “”, “™” => “”, “\t” => “”, ”    ” => “”); //rimuove caratteri speciali

$descr_clean = preg_replace($_strip_search, $_strip_replace, strip_tags(strtr($products[‘products_description’], $_cleaner_array)));

// cerco se esiste l’immagine del prodotto altrimenti metto il no_image.png (questo file può variare da installazione a installazione di osCommerce)
if(!file_exists(“images/”.$products[‘products_image’])) {
$image = “http://www.miodominio.com/images/no_image.png”;
} else {
$image = “http://www.miodominio.com/images/”.$products[‘products_image’];
}

$price = number_format($products[‘products_price’], 2, ‘.’, ”); //formattazione euro

$prod_line = $products[‘products_id’].”\tnuovo\thttp://www.miodominio.com/product_info.php?products_id=”.$products[‘products_id’].”\t”.$products[‘products_name’].”\t”.$products[‘mfgName’].”\t”.substr($descr_clean, “0”, “400”).”\t”.$price.”\t”.$products[‘products_weight’].”\t”.$image.”\t”.$products[‘products_quantity’].”\t”.$products[‘products_id’].”\n”;

$line_to_write = htmlentities($prod_line);

fwrite($file, $line_to_write);
}

fclose($file);
?>

Lanciando questo script che io ho chiamato datafeedgoogle.php si crea un file di testo (miodominio-googlebase.txt) che poi deve essere segnalato nel pannello merchant di Google.
Ovviamente si può settare un cron job sul server in modo che ogni sera venga lanciato lo script per la creazione del file txt.
In questo modo, nello stesso pannello di configurazione del merchant, potremo segnalare che l’aggiornamento dei prodotti avviene giornalmente.

Link: Google Shopping

Scarica il file dell’esempio

Google Shopping
Google Merchant Center
la guida al Google Merchant Center
il blog di Google Merchant Center center
il punto di partenza per

E-commerce: test su Photocity.it

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I servizi online di stampa digitale sono stati la naturale conseguenza della diffusione capillare delle macchine fotografiche digitali.
Il mercato è ancora molto in espansione e un po’ tutti si sono buttati, dai grandi provider come Tiscali o Aruba, ai megastore online come MediaWorld agli specializzati come Photocity.it oggetto del test.
Il sito di Photocity.it è ricchissimo di informazioni.
In evidenza ci sono sempre le costanti promozioni sui particolari articoli disponibili.
I tipi e formati di stampa, i modelli di fotolibri e i gadget sono così numerosi che ad una prima occhiata possono confondere.
Il mio consiglio è di avere bene in mente come si vuole stampare le proprie foto e magari di approfittare di una promozione.
La carte usate per la stampa sono Fujicolor Crystal Archive Pro Type PIII e Kodak Royal Digital Paper.
Per gestire gli ordini c’è il completissimo software Halto 3.5

La mia esperienza

Premetto che la mia prima esperienza è stata con Halto nella versione 3.
Questo, sia su una macchina con Windows Vista che su un’altra macchina con Windows  7, dava continui problemi di stabilità.
Nello specifico, cercavo di creare un fotoalbum ma ogni volta che provavo a creare un cd da spedire a Photocity (opzione possibile al posto dell’invio online), l’applicazione crashava.
Inoltre i salvataggi di tutte le impostazioni venivano persi ad ogni riapertura del programma.
Per qualche mese ho accantonato Halto e Photocity.
Poi c’è stato un aggiornamento del software e tutto ha cominciato a funzionare a dovere.

Ho ordinato i fotolibri in data 27/02 e dopo un paio di settimane li ho contattati per sapere a che punto era l’ordine.
Mi hanno risposto che i fotolibri erano stati prodotti ma che non avevano superato il controllo di qualità e quindi erano stati rimessi in coda di lavorazione.
Non avendo particolare fretta ho fatto trascorrere altre due settimane.
Al mio successivo contatto, mi è stata data la stessa risposta: i fotolibri non avevano passato il controllo di qualità ed erano stati riaccodati.
Spediti il 12/04 mi sono arrivati il 14/04.
L’imballaggio in cui erano stati inseriti era veramente ottimo.
All’interno del robusto scatolo di cartone e protetti da cuscinetti di plastica gonfia, i fotolibri erano in sacchetti di tela con gli angoli protetti da gommapiuma.
I fotolibri sono stati stampati con mirabile qualità e fedele riproduzione di colori. Le grafiche e i fotoritocchi perfettamente rispettati.
La carta utilizzata è spettacolare e di grande effetto.

Conclusioni: ho letto sul forum di Photocity.it che molti si sono lamentati della lentezza nell’invio delle stampe. Anche io posso dire che un mese e mezzo sono un bel po’ di tempo per una consegna.
Tuttavia il prodotto finale è eccellente e forse vale la pena aspettare per qualcosa che servirà a serbare per molto tempo i nostri ricordi.
Sembra anche che i problemi col  software Halto siano stati risolti.

Link: Photocity.it

E-commerce su Facebook

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La tentazione di fare e-commerce su Facebook è grande.
L’idea è molto semplice: far diventare i fan e i semplici visitatori del Profilo Pubblico della pagina aziendale, diretti acquirenti.
Le applicazioni stanno spuntando come funghi e trovare quella più adatta e tecnologicamente valida non è semplice.

Sto proponendo ad alcuni miei clienti VendorShop: un’applicazione gratuita che permette di vendere illimitati prodotti attraverso un’interfaccia semplice e gradevole.
E’ un’applicazione PayPal-centrica e questo può intaccare i margini di un venditore che già cerca di essere competitivo sul mercato.
PayPal sappiamo bene non essere un servizio a buon mercato ma, d’altro canto, è uno dei sistemi di pagamento elettronico più semplici che esista.
E’ interessante la possibilità di offrire sconti agli utenti che sono fan della Pagina del Profilo Pubblico Facebook.
Vedremo dopo qualche mese di utilizzo se VendorShop soddisfa le esigenze di aziende che vogliono avere un e-commerce complementare a quello principale.

Link: VendorShop

E-commerce: test su HW1

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Mi sono imbattuto in HW1 perchè ero alla ricerca di una buona offerta per un Samsung Galaxy Tab.
I prezzi del tablet Samsung sono in discesa. Un po’ per battere la concorrenza del modaiolo iPad e un po’ perchè sta per uscire il fratellone Galaxy Tab 2.
Ho quindi colto l’occasione per entrare anche io nel favoloso mondo del sistema operativo Android.

HW1 è un portale e-commerce di elettronica, informatica e articoli da ufficio.
Il primo impatto è molto positivo grazie alla bella e chiara grafica con cui si presenta.
Tutta la piattaforma si basa su 4 colori:  bianco, grigio, verde e nero. Le aree merceologiche sono elencate nel classico menù di sinistra di semplice accesso e selezione.
Nel contenuto centrale sono presenti le offerte di alcuni prodotti oltre ai banner che portano a settori specifici che vanno per la maggiore (notebook, Apple, cellulari e smartphone ecc.).
Nel footer oltre ad un riepilogo generale dei link esistenti, ci sono i loghi dei circuiti creditizi accettati e dei vettori utilizzati per le consegne. In fondo sono presenti i dati societari.

La navigazione tra i prodotti è semplice e ben strutturata.
Le schede di dettaglio del prodotto sono ricche e, oltre a riportare i dati tecnici, ne evidenziano la disponibilità a magazzino e la possibilità di estenderne la garanzia (a pagamento).
Tutto sempre con una grafica chiara e piacevole. Anche il testo non obbliga quasi mai a scrollare verso il basso per essere letto.
Il carrello non è di tipo AJAX e l’aggiunta del prodotto comporta il caricamento di un’altra pagina (uscendo dal dettaglio). Un difetto comune a molte piattaforme e-commerce.
Dalla pagina del carrello poi si può passare all’acquisto vero e proprio che può essere effettuato tramite Carta di Credito, Bonifico, PayPal, a Rate e con contrassegno (con supplemento di 6 euro).
Il corriere può essere SDA o Bartolini. Nel mio acquisto in realtà non ho potuto scegliere e sono stato servito da SDA.
Se non si è già registrati su HW1 la procedura può essere effettuata durante l’acquisto senza perdere il contenuto del carrello.

Una volta concluso l’acquisto con successo, si viene avvisati dello stato della transazione per email oppure lo si può controllare nell’area personale sul sito.
Anche quest’ultima si distingue per chiarezza e completezza delle informazioni.
Il Galaxy Tab mi è stato consegnato il giorno dopo la sua spedizione.
Purtroppo si trovava in un imballo più grande della scatola del tablet. Non essendo stato messo pluriball o polistirolo (o anche il vecchio giornale) per riempire il vuoto, la scatola “ballava” col rischio di subire brutti scossoni.
Per fortuna il tablet è uscito intatto e corredato di regolare fattura.
Piccolissima nota stonata è stata che il tablet era evidentemente destinato al mercato polacco quindi sia le scritte sullo scatolo, che la lingua del librettino interno, che la lingua di default del Galaxy Tab era il polacco!
Niente di drammatico, per carità, ho settato la lingua giusta in pochi minuti ma si è trattato di un piccolo neo in un’esperienza di acquisto generalmente molto positiva.

Link: HW1

E-commerce: (secondo) test su MotoShopItalia

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Quasi due anni fa parlai della mia esperienza di acquisto su MotoShopItalia, rivenditore online di accessori e ricambi per moto.
Essendo stata aggiornata la piattaforma di commercio elettronico è doveroso ritornare su quell’esperienza rendendo più attuali alcuni punti.

Due anni fa scrissi:

Il sito non è molto gradevole esteticamente. Tralasciando il fatto che ricorda molto i primissimi siti di e-commerce, quello che dà più fastidio è la colorazione blu di sfondo. Dopo un po’ di navigazione gli occhi sono molto stanchi e si fa fatica a mettere a fuoco i caratteri.

Per chi non ricorda come fosse prima il sito consulti l’archivio di Internet Archive . Il salto di qualità è notevole. Lo sfondo chiaro rende meno faticosa la lettura e, pur senza eccellere in originalità, la grafica è più gradevole.
La ricerca dei prodotti adesso ha quattro modalità diverse: per categoria (nel menù di destra), per selezione conseguente (in testa), libera (col classico form) e per selezione del nome del produttore. Veramente completa!

Il carrello è rimasto di stampo classico (senza AJAX) ma, nella sua linearità, funziona bene. Ogni volta che si aggiunge un prodotto viene visualizzato il carrello e poi si ha la possibilità o di passare alla fase di pagamento o di continuare la navigazione.
Alle modalità di pagamento sono state aggiunte quella tramite contrassegno e quella diretta con carta di credito. Rimangono le modalità tramite PayPal, bonifico bancario e ricarica PostePay. Quest’ultima non mi trova molto d’accordo in quanto, pur essendo un’operazione tracciabile, non dà quelle garanzie che offrono gli altri sistemi di pagamento. In questo caso entra in gioco la fiducia verso il commerciante.. ma se siamo al primo acquisto?

Per quel che riguarda la spedizione oltre a Bartolini (le mie esperienze con questo vettore variano da “sufficiente” a “vero incubo”) sono state aggiunte le Poste Italiane (per piccole spedizioni) e il corriere GLS (qui i giudizi non raggiungono mai la sufficienza). Rimane la possibilità del ritiro in sede. MotoShopItalia ha base a Settimo Milanese.

Link: MotoShopItalia (e MotoShopItalia su Facebook)