Winroulette, il programma gratis che aiuta a vincere alla roulette

Giocare e vincere alla roulette online è da sempre il sogno dei tantissimi appassionati di gioco d’azzardo che quotidianamente “affollano” i casino online sfidando il banco e la sorte. La maggior parte dei giocatori che si siede al tavolo della roulette russa, sia reale che virtuale, spesso non ha un’adeguata conoscenza delle regole e dei sistemi di gioco che servono per contrastare il predominio del banco.

I giocatori più smaliziati sapranno già che esistono dei metodi scientifici che consentono in primis di limitare le perdite, ma soprattutto di ottenere delle vincite inaspettate. Tali metodi, stabiliti sulla base di algoritmi e calcoli matematici più o meno complessi non sono ovviamente alla portata di tutti, ed è per questo che è stato creato il software gratuito Winroulette.
Questo programma, nato dall’esperienza dell’omonima community italiana sui casino online, permette di studiare delle strategie di gioco scientificamente provate sulla base del famoso metodo Strangle, un algoritmo che consente di massimizzare le probabilità di vincita sul lungo termine. Il software, infatti, permette di memorizzare i numeri che man mano vengono estratti, archiviandoli e creando un database che consentirà nel prosieguo del gioco di ottenere delle previsioni in tempo reale sui numeri uscenti.
Dopo una prima fase di assestamento, il giocatore avrà così la possibilità di puntare su ognuno dei numeri “papabili”, recuperando le perdite fisiologiche delle prime puntate e garantendosi delle ottime probabilità di vincita grazie ad un semplice ma efficace calcolo matematico.
Per far sì che ciò avvenga è necessario conoscere molto bene sia le regole che le dinamiche del gioco, poiché il programma va configurato appositamente in base a tali parametri. Quando possibile, ad esempio, il giocatore può decidere se iniziare a puntare da subito o attendere qualche turno per ridurre le probabilità di perdita nelle fasi iniziali. Lo stile di gioco è infatti un altro dei parametri da tener presente quando si utilizza questo software, poiché in base ad esso possono essere impostate diverse strategie d’attacco che aumentano le chances di vittoria. Il programma garantisce dunque un metodo scientifico e sicuro per poter vincere alla roulette, ma va utilizzato con cognizione e perseveranza, dato che le probabilità di vincita aumentano man mano che ci si avvicina alla partita finale.

Link: Winroulette

Sergio Gandrus

sono consulente informatico di Napoli.
Sono stato freelance dal 2005 al 2016.
Da marzo 2016 lavoro presso Pushapp come backend developer.
Programmo in ambiente LAMP e lavoro quotidianamente con WordPress, Joomla!, vBulletin e osCommerce.
Realizzo app mobile con PhoneGap/Cordova.
Sono papà e marito. Nel (poco) tempo libero mi piace leggere, il buon vino e viaggiare.
  • (LeFou!)

    Buongiorno. Sono un informatico laureato e mi permetto un paio di appunti.

    Innanzitutto non capisco la frase “La maggior parte dei giocatori che si siede al tavolo della roulette RUSSA […]”. Vuole dire che ci sono persone che giocano puntandosi una pistola carica alla tempia?

    Poi, vorrei capire su che base si possa affermare che “Il software, infatti, permette di memorizzare i numeri che man mano vengono estratti, archiviandoli e creando un database che consentirà nel prosieguo del gioco di ottenere delle previsioni in tempo reale sui numeri uscenti”.
    Come è noto dalla teoria (e dalla pratica) del calcolo delle probabilità, la roulette non ha “memoria” dei numeri già usciti, per cui qualunque sia la sequenza dei numeri vincenti pregressi, la probabilità che l’uscita di un certo numero sia più o meno probabile non cambia assolutamente.

    Certo, se lei riuscisse a dimostrare questa sua affermazione, non starebbe qui a produrre programmi per “prevedere” vincite, ma starebbe ritirando il Premio Nobel.

    Auguri.

  • Buondì. La invito a non applicarsi troppo. Come indicato nei tag, si tratta di un post sponsorizzato ovvero non scritto da me ma da un’inserzionista.

  • (LeFou!)

    Giusto.
    Era scritto nei tag grigi a 14px. Non nel titolo nerissimo a 47px.
    E come è noto, i tag sono obbligatori per comprendere il senso dell’articolo.

    Chiarissimo.
    Mi scuso per l’imperdonabile errore.