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Posta elettronica: JBMail un client leggero, sicuro e portatile

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I client di posta elettronica come Outlook e Thunderbird sono forse un po’ sorpassati dalla diffusione della posta che si legge direttamente online nel proprio pezzetto di cloud.
Ci sono ancora tantissimi utenti, professionali e non, che però continuano a scaricare la posta sul proprio computer. Un po’ per abitudine e un po’ per essere sicuri di avere tutto sempre a portata di mano anche in mancanza di connessione.

C’è però un modo per leggere la posta che sta a metà tra gli strumenti online e i client desktop.
Se devo testare la configurazione di una casella di posta per un cliente, utilizzo un piccolo, portatile e completo programma: JBMail.
Tramite semplici schermate di configurazione è possibile accedere in visualizzazione all’interno della casella.
Ed è proprio questa la comodità di JBMail: non scarica niente ma è come se si aprisse una finestra sul proprio account.
Spesso lo uso per cancellare quella posta indesiderata che oltrepassa i filtri antispam.
La mancanza di “fronzoli” tipica dei client sopra citati, permette a JBMail di essere molto veloce. Inoltre HTML e script all’interno delle email non sono supportati quindi ci sono minori rischi per la sicurezza.
Gli allegati sono decodificati solo su richiesta.
Nella maggior parte dei casi basta inserire i dati nella prima schermata (quella dell’immagine in testa a questo post), tuttavia sono presenti anche le opzioni avanzate necessarie nel caso in cui ci sia bisogno di autenticazione dell’utente o ci si debba connettere tramite protocolli diversi dal normale.
JBMail, nella sua versione gratuita, salva solo la configurazione di un account.

Link: JBMail

Contatti in Gmail sempre aggiornati con WriteThat.name

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WriteThat.name è un’applicazione per Gmail che, analizzando le firme delle email ricevute, aggiorna i contatti nella rubrica del servizio di posta di Google (e quindi di tutto l’ecosistema del proprio account Google).
L’utilità è enorme e permette di risparmiare tantissimo tempo nel tenere sempre aggiornati e completi i dati salvati nella nostra rubrica.
L’applicazione ha una versione gratuita che analizza le email ricevute giornalmente alla ricerca dei contatti per aggiungerle in rubrica. L’aggiunta può essere automatica o si può decidere di approvare l’inserimento.
Oltre al normale nome-cognome-email, vengono scansiti e aggiornati dati come indirizzi fisici, nome della società di appartenenza, posizione lavorativa, ID Skype e Twitter, URL dei profili social come Facebook, LinkedIn, Viadeo e altri.
Nella versione a pagamento di WriteThat.name c’è la possibilità di aggiungere altri account email, di poter aggiornare oltre i 20 contatti mensili e di variare la frequenza di scansione.
A pagamento c’è anche un servizio suppletivo, chiamato Flashback, che analizza le email passate (fino ad un anno prima) permettendo così di non perdere contatti nascosti in email già presenti nella nostra casella di posta.

Link: WriteThat.name

Visualizzatore di email (senza avere il client)

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MailViewer permette di visualizzare database di email Microsoft Outlook Express 4,5 e 6 (*.idx/*.mbx/*.dbx), Windows Vista Mail/Windows Live Mail e Mozilla Thunderbird così come i singoli file EML.
E’ un’utility particolarmente comoda quando si hanno backup di client precedentemente utilizzati ma soppiantati da più moderni.
Ovviamente è possibile non solo recuperare il messaggio in sé ma anche il relativo allegato.

Link: MailViewer

Email usa e getta per battere lo spam

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TrashMail è un sito che fornisce account email a termine.
Un indirizzo email di questo tipo può servire in tante occasioni.
Il primo utilizzo è sicuramente quando non si vuole fornire la propria email per l’iscrizione a qualche forum o sito che sappiamo bene visiteremo solo quella volta.
TrashMail ci mette a disposizione account farlocchi che, per un breve periodo di tempo (stabilito da noi),  ci inoltrano al nostro reale indirizzo le email inviate.
Quindi tutte le iscrizioni e verifiche sono assicurate.
E’ disponibile anche una comoda estensione per Firefox che ci mostra gli account disponibili in maniera automatica (che altrettanto automaticamente verranno associati alla nostra email reale).
Anche il pericolo che TrashMail venga messo in qualche blacklist da parte dei sistemi di registrazione è mitigato dalla possibilità di scegliere tra vari domini (@trashmail.at, @proxymail.eu, @rcpt.at ecc.).

Link: TrashMail e il suo add-on Firefox

Gestire tutta la social baraonda con un unico applicativo

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Facebook, Twitter e LinkedIn ma anche Gmail, Hotmail e Yahoo e poi le chat, gli eventi, i documenti e il cloud.
Riusciamo a star dietro a tutto senza uscire di senno?
Se lo deve essere chiesto anche AVG, famosa software house di antivirus, che ha realizzato il client definitivo (secondo loro): MultiMi.
Tramite un’unica interfaccia è possibile aggiornare tutti gli status, inviare email con qualsiasi account, condividere qualsiasi media su qualsiasi network.
L’utilizzo implica comunque un’apertura mentale non indifferente anche se permette di risparmiare tempo.
Se volete provare…

Link: MultiMi

Soluzione gratuita anti-spam, anti-virus e anti-phishing per email

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Cloudmark DesktopOne è un programma gratuito (di cui esiste anche una versione a pagamento) che aiuta a difendersi da spam, virus e phishing.
L’approccio di questo software è diverso da quelli che analizzano le email ad una ad una. In questo caso è la community che si trova dietro il programma che crea un database di indirizzi, parole chiave e altri indizi che identificano un’email come spam (o virus o phishing).
E’ un po’ lo stesso principio che c’è dietro gli ottimi risultati dei filtri di Gmail. Ogni volta che un’email viene segnalata, questa informazione va a far parte di un database di “interpretazione” che poi viene usato per tutti gli utenti.
Pur potendo essere  utilizzato anche per le webmail, DesktopOne è un buon tool per chi usa client email classici come Outlook o Thunderbird.
E’ molto semplice da installare e utilizzare e, cosa importante, funziona anche quando il client è chiuso, filtrando le email indesiderate.
La versione gratuita del programma protegge un solo account, la versione a pagamento estende la protezione a tutti gli account posseduti e permette anche di effettuare scansioni su particolari cartelle.
Nel mio breve test si sono evidenziati pochissimi falsi positivi. Il giudizio è positivo.

Link: DesktopOne

Problema email respinte se provenienti da un determinato server

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Premetto che l’argomento è vasto e complesso. Quello che sto per scrivere è solo un sunto di un tipo del problema in oggetto.

Ogni linguaggio di programmazione per il web possiede una sua funzione per l’invio di email.
Tramite applicazioni online possiamo gestire mailing list oppure, semplicemente, ci facciamo mandare un messaggio dal nostro server al verificarsi di determinati eventi.
Tuttavia può capitare che un’email inviata da un determinato IP (il numero che identifica univocamente la nostra risorsa) venga rifiutata.
Perchè?
A causa della valanga di SPAM che circola in rete, i provider di posta si sono dotati di filtri che si basano sulla “reputazione” del server mittente.
Ma chi o cosa valuta la reputazione di un server?
Alcuni provider come Libero.it fanno riferimento a servizi come SenderBase di Cisco.
Analizzando più del 25% del traffico mondiale, SenderBase formula un giudizio sulla web reputation e sulla email reputation di un dominio o di un IP.
I giudizi si dividono in:

  • good
  • neutral
  • poor

I primi due permettono ad un server di inviare email (il giudizio neutral può comunque essere considerato negativo da amministratore con policy molto restrittive).
Il terzo provoca il respingimento dei messaggi.

Soluzioni?
Primo: accertarsi di non essere vittima di qualche hacker/spammer che utilizza il nostro server per inviare email non volute (vecchi script di invio email facilmente utilizzabili come testa di ponte). Basta dare uno sguardo ai log di sistema.
Secondo: interrompere per almeno 24 ore l’invio di email tramite script. Un esempio classico di applicazioni web che inviano molte email “non sollecitate” sono le newsletter oppure le notifiche di commento ad un post.

Link: Valuta la tua reputazione web e email attraverso SenderBase

UPDATE: Un tool alternativo è Composite Blocking List che fornisce blacklist a molti provider. Attraverso la pagina del servizio si può richiedere di essere tolti dalla loro blacklist

Client per Gmail

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E’ l’alternativa ideale per chi utilizza Gmail, il noto sistema di posta di Google, ma non vuole configurare l’account su Outlook nè vuole tenere continuamente aperto il browser sulla pagina di Gmail.
GeeMail è un’applicazione scritta per Adobe AIR (il framework di casa Adobe basato su Flash) che gira su qualsiasi sistema operativo (Windows, MAC e Linux).
Un vantaggio significativo di GeeMail è che questo funziona anche offline. Per cui si possono consultare e scrivere email anche senza essere connessi.
L’invio delle email può essere programmato per future connessioni.
L’interfaccia di utilizzo è simile in tutto e per tutto all’interfaccia online di Gmail quindi non c’è necessità di un periodo di apprendistato.

Link: GeeMail

Aruba: configurazione caselle di posta sul dominio

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Ecco  le nuove istruzioni per la configurazione di una  casella di posta su client come Outlook, Thunderbird ecc. se si possiede una casella di posta con dominio registrato su Aruba.
Le impostazioni sono valida dal 20/12/2010

qualora utilizzi un Client di Posta (Outlook Express, Mozilla etc) per la gestione delle caselle di posta su dominio (caselle@nomedominio.xxx) e come server di posta in uscita utilizzi uno dei server di Aruba (ES: smtp.nomedominio.xxx oppure smpt.aruba.it; smtps.aruba.it) per il corretto funzionamento della posta, quindi dell’invio e della ricezione messaggi, sarà necessario configurare, se non già fatto, all’interno delle impostazioni del client stesso, l’autenticazione necessaria del server entro e non oltre il giorno 20/12/2010.

COME IMPOSTARE L’AUTENTICAZIONE DEL SERVER
Per effettuare questa modifica sarà necessario accedere dal proprio Client di Posta , alle impostazioni account della propria casella e successivamente alla pagina/cartella dedicata alle impostazioni dei server (o posta in uscita – SMTP).

Attenzione: Secondo il Client di Posta che si utilizza, la voce “autenticazione necessaria del server” così denominata in Outlook, potrà avere nomi diversi, comunque similari, come ad esempio “Il server della posta richiede l’autenticazione” – oppure “Impostazioni server SMTP in uscita” etc…
Dopo aver individuato la pagina dove apportare le modifiche, sarà necessario:
– Attivare l’autenticazione del server SMTP (posta in uscita)
– Attivare l’autenticazione tramite account di posta
– Inserire nome account (nome utente) e password della stesas casella Aruba utilizzata
Salvare e rendere effettive le impostazioni

Per maggiori informazioni, sarà possibile consultare apposita guida alla pagina http://ticket.aruba.it/KB/a646/come-configurare-il-client-di-posta.aspx

Link: Aruba