Category Archives: Blog

Nuovo scopo del blog

Pubblicato da

Un tempo questo blog era molto frequentato da chi voleva qualche informazione su un nuovo software, evitare una possibile truffa su internet o, semplicemente, un qualche suggerimento professionale.
Io ho goduto della visibilità del blog, allacciando anche molti rapporti professionali.
Adesso la mia vita professionale è molto cambiata e non riesco ad aggiornare questo spazio con la dovuta frequenza.
Ho deciso, quindi, di dare una sterzata decisa al suo scopo, facendolo diventare un diario di quello che faccio.
Quindi “anche” post inerenti l’informatica ma voglio inserire quello che riempie la mia vita quando non lavoro.
Ho capito che è riduttivo mettere tutto nel grande contenitore di Facebook.

Se poi qualcun altro lo troverà interessante, tanto meglio. Significa che potrò usare il blog per conoscere persone e non solo possibili clienti.

 

Pears: il tema per WordPress che ti insegna l’ HTML e il CSS

Pubblicato da

WordPress è la piattaforma per blog più utilizzata al mondo. Ci sono migliaia e migliaia di template gratuiti in giro per il web per personalizzarlo e renderlo più vicino ai nostri gusti.
Ma come sono fatti questi template? E’ veramente così complesso barcamenarsi tra HTML e CSS?
Se a qualcuno è venuta mai la voglia di imparare e magari crearsi da solo il proprio template, Pears è il template ideale per imparare.

Non solo questo template fornisce un codice di base ma anche un’interfaccia pratica e divertente per modificare e testare al volo le modifiche.
Con un po’ di pazienza e voglia di sperimentare, in poco tempo si potrà padroneggiare il codice per creare un template su misura.
Veramente geniale.

Link: Pears

Problema lettere accentate in WordPress

Pubblicato da

E’ un problema molto diffuso. Ci sono parecchie lingue al mondo, tra queste l’italiano, che hanno parole o verbi con lettere accentate.
WordPress supporta la pubblicazione di contenuti in queste lingue “consigliando” la codifica dei caratteri (charset) UTF-8.

Mi è capitato che dopo l’aggiornamento di WordPress all’ultima versione disponibile, le lettere accentate (ma anche qualche carattere speciale come i due punti) fossero sostituiti dal simbolo del punto interrogativo all’interno del rombo

Il motivo era semplice, anche se c’è voluto un po’ di tempo per capirlo.
Gli ultimi aggiornamento li ho sempre fatti sfruttando la modalità automatica o manuale ma non avevo mai toccato il file wp-config.
Nel tempo questo file si è attualizzato implementando molte opzioni di sicurezza ma anche la definizione del charset da utilizzare per il blog.
Per quanto fosse una cosa banale, non dichiarare il charset lo metteva alla mercé delle impostazioni del server o del DB.
Usando l’ultima versione anche del file wp-config (immettendo i dati di connessione fondamentali) mi ha risolto il problema.
Spero che possa essere d’aiuto per qualcun altro.

Link: WordPress

Segnalare blog a molte directory specializzate

Pubblicato da

BlogBuzzer è un tool online che permette di segnalare il proprio blog non solo alle directory specializzate più importanti ma anche ai più famosi motori di ricerca.
Ovviamente è possibile segnalare anche una singola pagina, mettendo in evidenza l’url di un articolo.
Le directory che sono comprese in questo servizio sono perlopiù di lingua inglese ma è utile comunque la segnalazione.
Basta vedere le comuni statistiche di accesso per notare che molti di questi sono di vari traduttori (Google in testa ovviamente) istantanei. Segno evidente certe parole chiave interessano anche al di fuori dei confini nazionali.
L’utilizzo di BlogBuzzer è semplicissimo. Basta indicare il titolo della pagina e il suo URL e cliccare sul pulsante PING.

Link: BlogBuzzer

Blog al sicuro con blogVault

Pubblicato da

Un blog come questo che state leggendo ha richiesto ore e ore di tempo dedicato a scrivere i post, a rispondere ai commenti ed anche ad uploadare file per inserire immagini, documenti, tutorial e altro.
E’ già capitato di trovarmi spiazzato perchè confidavo nel fatto che il mio provider di hosting effettuasse back-up giornalieri di tutto. Sbagliando.

Quando succede un disastro (rottura dell’hard-disk, cancellazione accidentale, hackeraggio) è meglio contare su sé stessi e sull’aiuto di servizi esterni come blogVault.
Se si utilizza WordPress come piattaforma di blogging si può fare ricorso al plugin di blogVault che provvede a effettuare un backup (impostate temporalmente secondo le diverse esigenze) sui server Amazon S3.
Tramite una comoda interfaccia sul sito di blogVault si può in ogni momento ripristinare un backup di database, files, plugin e temi del proprio blog WordPress.
Il servizio è gratuito fino ad un blog e 50 MB di spazio occupati ma le opzioni a pagamento sono molto ragionevoli.
L’account a pagamento può essere utilizzato per il backup di blog multipli.
L’unico appunto che mi sento di muovere a questo servizio è quello di non poter impostare l’ora esatta in cui voglio effettuare il backup.

Link: blogVault

Bloccare l’ex sui social

Pubblicato da

Questa è proprio strana ma va citata.
Esiste un plugin per i più diffusi browser (Firefox, Chrome, Internet Explorer, Safari..) che impedisce che, anche casualmente, si incappi in tracce dei propri ex.
Basta inserire username in Twitter e Facebook e l’url del blog dell’ex per far si che il browser ignori qualsiasi contenuto provenga da quella fonte.

Voi direte “basta la volontà”. Ma se non è sufficiente affidiamoci ai plugin.

Link: Ex-blocker

No al bavaglio dell’informazione

Pubblicato da

Non sono d’accordo con lo sciopero dell’informazione contro la legge bavaglio. E’ un controsenso.
Ripropongo un post del mese scorso dove ho già parlato dell’argomento. Ci sono testi e link utili.

Da l’Espresso

Le proteste sollevate contro la legge bavaglio, online e offline, continuano a raccogliere adesioni e a sortire effetti. Anche grazie alla sollevazione generale è infatti stato annunciato il ritiro del famigerato emendamento 1707, già soprannominato “salva-pedofili”

Berlusconi ha deciso di blindare il ddl intercettazioni, ma le proteste sollevate contro la legge bavaglio, online e offline, continuano a raccogliere adesioni e a sortire effetti. Anche grazie alla sollevazione generale è infatti stato annunciato il ritiro del famigerato emendamento 1707, già soprannominato “salva-pedofili”.

L’emendamento in questione evitava l’arresto in flagranza per chi commetteva reati sessuali “di lieve entità” sui minori. Il documento (a questo indirizzo l’integrale ) presentato da sette senatori tra cui Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello era riuscito, in appena venti parole, a scatenare una protesta generale. Tra le voci alzatesi contro il provvedimento anche il Popolo Viola (leggi) che segnalava il carattere nascosto dell’emendamento tra i tanti documenti collegati a una legge che si occupa di tutt’altro.

Passato il pericolo del 1707, resta però tutta la Legge Bavaglio che, nei piani del governo, deve essere approvata a colpi di fiducia entro la fine di luglio. I gruppi e i siti nati su Internet e nei social network continuano a veder crescere i loro numeri, con la petizione di “No Bavaglio” (nobavaglio.adds.it) arrivata ormai alla soglia delle 200 mila firme, ma restano allerta anche ValigiaBlu (www.valigiablu.it) e il già citato Popolo Viola.

Per quanto riguarda le proteste “fisiche”, davanti alla sede del Senato è stato organizzato un presidio da parte del sindacato della Polizia Silp-Cgil a cui ha partecipato anche una delegazione del sindacato dei giornalisti della Fnsi. Proprio l’Fnsi ha aperto un blog speciale per manifestare contro un’informazione al guinzaglio (fnsi-libera-informazione.blogspot.com). L’associazione nazionale dei Magistrati ha invece confermato lo sciopero del primo luglio ed ha annunciato assemblee e mobilitazioni per tutto giugno (http://www.associazionemagistrati.it/articolo.php?id=2006).

Da Libertà è Partecipazione su Facebook

Il DDL Alfano che imbavaglia la cronaca giudiziaria e riduce il potere delle intercettazioni, non ha subito grandi modifiche. Quindi la norma che obbliga i blogger a pubblicare una rettifica relativa al contenuto di un post, entro le 48 ore successive alla pubblicazione on line, è rimasta intatta. Ci sono due emendamenti che puntano a svotare questo aspetto della norma ma non risulta siano stati recepiti. Ciò significa che, se nelle prossime settimane venisse approvato il DDL Alfano, scatterebbe la museruola anche per i blog.

Da Circolo Italia dei Valori Imperia

Al centro della censura sarà soprattutto chi – come molti di voi – scrive notizie in rete. Perché con queste nuove norme tutti i siti (anche quelli amatoriali e non registrati come testate giornalistiche) diventano come i giornali, soggetti quindi all’obbligo di rettifica regolato dalla “Legge sulla stampa”.

Qualsiasi persona che sarà citata su un sito o blog potrà fare richiesta di rettifica: in questo caso, il blogger deve pubblicarla entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”. Per chi non rispetta tempi e modi previsti, la sanzione non è irrisoria: si rischia una multa fino a 12.500 euro.

Questo vuol dire che dietro un blog o un sito amatoriale deve sempre essere disponibile qualcuno per pubblicare la rettifica. Il blogger non può andare più in vacanza, assentarsi il fine settimana, decidere di prendersi un periodo di pausa dalla rete.

Oppure ci si immagina che dietro ciascun portale – anche amatoriale – ci sia sempre una redazione. È la tomba della libertà di informazione in rete. Soprattutto ora che si è visto che grazie a Internet si possono creare mobilitazioni importanti, senza la necessità di grandi risorse economiche o dell’appoggio dei grandi giornali.

Da Blogosfere

Da Il Salvagente

.. se mi volete segnalare altri link significativi…

Velocizzare il blog: l’opzione CDN

Pubblicato da

CDN sta per (Content Delivery Network) ed è una metodologia di erogazione dei contenuti di una risorsa web come un blog, un sito o un portale.
Nel caso in cui il traffico verso una di queste risorse diventi molto intenso (diciamolo, il sogno di tutti i possessori di un sito), si può andare incontro a rallentamenti nella visualizzazione delle pagine.
I motivi possono essere diversi: saturazione della banda passante del server, eccessivo carico sulla CPU, poca RAM ecc.
Una soluzione efficace è quella di demandare l’erogazione di un contenuto statico, come ad esempio un’immagine, ad un server terzo.

Esistono soluzioni commerciali (Akamai, Limelight) che sono abbastanza impegnative dal punto di vista economico ma che permettono di avere una spesa dimensionata alla popolarità di un sito. Più utilizzi la banda, più paghi.

CDN serve anche per siti di medie e piccole dimensioni
? Premesso che un CDN professionale come quelli citati sarebbe inutile, se ne esistesse uno gratuito ci sarebbero in ogni caso pro e contro.
I pro sono che i siti ospitati su hosting economici potrebbero vedere molto incrementata la velocità di caricamento delle pagine. Quasi a livello di un hosting professionale.
I contro, a mio parere, sono qualche controindicazione di tipo SEO (il bot potrebbe non digerire il fatto che i contenuti provengano da fonti diverse, soprattutto se non ti chiami Repubblica.it) e il fatto di dipendere da un servizio che può essere chiuso o regolamentato diversamente quando abbiamo fatto pieno affidamento su di esso.

Il plugin per WordPress che segnalo si basa sul CDN di Coral, una società che offre gratuitamente i propri servizi. Dopo l’attivazione, si potrà scegliere quale dei contenuti statici del proprio blog si vorranno “terzializzare”. Il plugin aggiungerà al nome host dei file l’estensione .nyud.net forzando quindi il browser del visitatore a fare la richiesta dalla rete Coral.

Link: Free CDN per WordPress

Ottimizzare le immagini da pubblicare sul web

Pubblicato da

Anche pubblicare delle immagini su un blog non è un’azione semplice come può apparire.
Non si può nè eccedere in qualità e pesantezza dell’immagine nè presentarla con gli artefatti di un’eccessiva compressione.
I tool come Photoshop e Gimp ci aiutano alla ricerca del miglior compromesso ma è un’operazione abbastanza lenta. L’avvio di un software di fotoritocco impiega sempre un po’ di tempo a causa del caricamento di font, filtri, estensioni ecc.

Se si ha fretta, una costante per chi lavora in informatica, possiamo utilizzare Smush.it™.
Questo è un tool online che permette l’ottimizzazione dei formati grafici JPG, GIF, e PNG.
Il GIF viene sempre convertito in PNG a causa della minor peso di quest’ultimo a parità di qualità grafica.
Le GIF animate sono compresse tramite gifsicle ma, ovviamente, mantengono la loro estensione.
Gli altri algoritmi utilizzati sono ImageMagick, pngcrush e jpegtran.

Il risparmio medio di peso che ho potuto riscontrare è dell’ordine del 30% su un’immagine che già si riteneva ottimizzata.
Smush.it™ fa parte dell’estensione YSlow per Firefox ma può anche essere usato come tool online a sé stante.

Link: Smush.it™