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Valutazione di un sito internet

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The Website Grade for www.sergiogandrus.it!
Il sito di un consulente informatico, specialmente quello di uno orientato a internet, è un po’ come il biglietto da visita.
E’ per questo che periodicamente cerco di migliorarne, dove posso, la fruizione, la navigabilità e la leggibilità.
Assieme a questo lavoro cerco anche di seguire i dettami che rendono un blog visibile su internet attraverso i motori di ricerca: il famoso SEO.
Un giudizio esterno su questo lavoro può essere dato dagli innumerevoli tool che è possibile trovare online.
Questi tool (da non prendere come oracoli ma come preziosi consigli) tengono in considerazione numerosi fattori: alcuni ranking tipo Alexa, backlinks da altri siti, pagine indicizzate su Google, tweet e re-tweet ecc.
Website Grader opera questo tipo di analisi, stilando anche un report delle possibili debolezze.
Nel momento in cui si richiede il report è anche possibile inserire siti “concorrenti” cui l’algoritmo si può confrontare.

Link: Website Grader

Misurare la velocità di caricamento di una pagina web

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Sappiamo quanto sia diventato importante che un sito si carichi velocemente in un browser.
Sia perchè Google ha deciso di premiare i siti “leggeri” nei risultati delle ricerche sia perchè ancora ci sono molte zone del mondo non raggiunte dalla banda larga.
Un navigatore che aspetta il caricamento di una pagina è un navigatore perso.
Un tool molto utile per misurare in maniera obiettiva la velocità di caricamento di una pagina web è WebPagetest.
E’ un tool molto interessante perchè permette di effettuare il test da diverse località nel mondo anche se il browser utilizzato è solo Internet Explorer (nelle versioni dalla 6 alla 9).
Il risultato è una completa analisi delle richieste HTTP, del livello di ottimizzazione dei contenuti (dalle immagini ai CSS, dai javascript al testo) e della erogazione degli stessi.

Il test viene automaticamente effettuato due volte per permettere una comparazione ed eventualmente attivare funzioni di cache.
Ad esempio, nei risultati di caricamento di questa pagina, il secondo test è risultato di ben 5 secondi più veloce del primo.
E’ curioso che le immagini rappresentino sempre il valore maggiore in quanto a peso totale della pagina, ma sono i javascript che possono costituire il vero collo di bottiglia. Un po’ a causa della la loro elaborazione ed un po’ perchè spesso si tratta di codici richiamati da remoto (vedi annunci pubblicitari o script di statistiche).

Link: WebPagetest

Directory con backlink di qualità

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Nell’ambito SEO i backlink sono tra i fattori più importanti per scalare posizioni nelle SERP.
Ci sono molte directory che possono fornire un backlink nel momento in cui il sito viene correttamente inserito nella categoria di competenza.
Non tutte le directory hanno un Page Rank sufficiente per essere considerate bene da Google.
Paradossalmente molte directory “importanti” sono ostiche se non refrattarie nell’inserire i link. I motivi sono tanti: un’eccessiva severità da parte degli editori o delle regole di inclusione, il progetto è stato abbandonato, l’inclusione è a pagamento, non si accettano più inclusioni ecc.

DI seguito una lista di directory internazionali con relativo PR.
L’intento è quello di mantenere live questo post per scrivere le mie esperienze di inclusione (e magari aggiungere altri nomi).

  • http://www.dmoz.org/ 8
  • http://www.la-ma.org/ 6
  • http://www.mxdu.com/ 6
  • http://www.jayde.com/ 6
  • http://www.mygreencorner.com/ 6
  • http://www.ghinmeca.com/ 5
  • http://directory.classifieds1000.com/ 5
  • http://www.concensus.org/ 5
  • http://www.directorydice.com/ 5
  • http://www.domaining.in/ 5
  • http://www.freewebsitedirectory.com/ 5
  • http://www.illumirate.com/ 5
  • http://www.info-listings.com/ 5
  • http://www.publimix.net/ 5
  • http://searchsight.com/Directory.htm 5
  • http://www.uc33.com/ 5
  • http://www.amray.com/ 4
  • http://www.a1webdirectory.org/ 4
  • http://www.boshuda.com 4
  • http://www.businesspagesupdate.co.uk/ 4

SEO: Google continua a non digerire Flash

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Se hai già un brand famoso e importante allora puoi pensare di fare un sito in flash altrimenti lascia perdere.
In sostanza è questo quello che ho pensato l’altro giorno quando cercavo il blog di Francesco Totti.
A margine della finale di Coppa Italia finita con l’espulsione del capitano della Roma ci sono state un mare di polemiche.
Totti ha  parlato attraverso il suo blog e io, che non sono tifoso della Roma,volevo leggere le testuali parole ma non sapevo quale fosse l’URL.
Ho fatto la mia ricerchina su Google con parole chiave “Blog Francesco Totti” ma non trovavo il blog ufficiale.
Seconda, terza, quarta pagina.. niente!
Poi da un link sul sito di un giornale sportivo l’ho trovato ed ho capito cosa c’era che non andava.
Un sito completamente fatto in Flash.

Effettivamente se uno cerca “Sito Francesco Totti” o “Francesco Totti” il sito esce come primo ma per giorni la frase “Blog Francesco Totti” ha dato come primo risultato il blog di un tifoso.
Solo in questi giorni il sito ufficiale si è affacciato alla prima pagina. E’ probabile che tutti i link dalle varie testate giornalistiche abbiano dato la spinta giusta.. ma che fatica.

Conoscere l’hosting di un sito (e tante altre informazioni)

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Se vogliamo ricavare più informazioni su un sito e sul server che lo ospita, possiamo utilizzare  http://serversiders.com/ inserire una URL e cliccare su check.
Verranno mostrate informazioni come

  1. Locazione dell’Hosting
  2. Provider di rete dell’Hosting
  3. Sistema operativo del Server
  4. Linguaggio di programmazione del sito
  5. Librerie Javascript (se presenti)
  6. Prima data in cui è stato generato traffico
  7. Account Adsense e Analytics
  8. Domini che hanno link reciproco
  9. Classifica Alexa del sito
  10. Domini linkati (da e per)
  11. Domini ospitati con lo stesso indirizzo Ip
  12. Domini con livello di traffico simile

Link: ServerSiders

WordPress più veloce con Autoptimize ma attenzione alla cache

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A gennaio lessi l’interessante post di Andrea Pernici su come ottimizzare WordPress per renderlo più veloce.
Tra i vari plugin consigliati mi colpì Autoptimize perchè non lo conoscevo anche se includeva in un unico tool molti ottimizzatori che utilizzavo separatamente.
E’ chiaro che la gestione di un unico plugin con un’unica interfaccia è molto più semplice che gestire e calibrare diversi strumenti.

Autoptimize si rivelò prodigioso con questo blog, passando da valori di banda impegnata medio-alti (in rapporto al fatto che non ci sono chissà quali immagini o download da effettuare)

a questi altri valori


a parità di numero di visite un risparmio di banda dell’ordine del 25%
Notavo anche l’incremento delle pagine (dovuto alla cache?) e il leggero calo di hits.

Il problema di Autoptimize è che non cancella automaticamente la cache accumulandosi all’infinito.
Ce ne s’accorge quando escono valori sballatissimi tipo questi


E’ quasi superfluo dire che il 18 marzo sera ho svuotato la cache ritornando a valori normali.
Appena ho un attimo di libertà vorrei modificare il plugin per aggiungere la possibilità di svuotare la cache appoggiandomi al cron.
Per il resto, si tratta di un ottimo tool che permette di velocizzare il caricamento delle pagine di WordPress anche quando non è stato fatto a monte un lavoro di ottimizzazione.

Link: Autoptimize

SEO: WooRank, nuovo tool per l’analisi di un sito

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Il SEO è un mondo a parte. L’arte di ottimizzare un sito per i motori di ricerca è diventata un vero e proprio lavoro a tempo pieno per molti professionisti.
Oltre a metodi empirici, per valutare e analizzare il valore di un sito sono stati inventati molti strumenti (più o meno validi).
Un tool che analizza alcuni parametri obiettivi e ne ricava un indice è WooRank.
In questa prima versione gratuita il tool esprime una valutazione su

  • visitatori
  • contenuto
  • SEO su codice e sua organizzazione nel sito
  • SEO operata al di fuori del sito
  • usabilità
  • informazioni generiche sul sito

Insomma, informazioni non strategiche ma che aiutano in fase di start quando si prende un incarico SEO.
E’ prevista una versione a pagamento del tool che avrà un numero maggiore di opzioni.

PS: per la cronaca, questo blog ha ricavato un misero 67 😉

Link: WooRank

La velocità di caricamento delle pagine di un sito influirà sul suo ranking

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Per fortuna non stiamo parlando del famigerato PageRank ma della “considerazione” per cui Google, all’interno di una ricerca, mette un sito prima di un altro.
Ad aumentare questo ranking contribuirà la velocità di caricamento delle pagine. Quindi siti più leggeri = siti meglio indicizzati.
Lo ha detto Matt Cutts in un’intervista a WebProNews ed è stato ampiamente riportato da altre autorevoli fonti di SEO

Devo fare il mea culpa per questo blog, la cui pagina iniziale arriva a pesare anche 300 KB. Tuttavia ci sono parecchi accessori che sono irrinunciabili.
Tutti riconducibili spesso a librerie Javascript (come JQuery che nella sua configurazione ‘minimized’ ma non compressa arriva sui 55KB) che assolvono a diverse funzioni o a file CSS che diventano di dimensioni considerevoli nel tentativo di rendere piacevole e cross-browser il contenuto. Ini ultimo c’è l’ottimizzazione delle immagini che non sempre viene fatta.
Per aiutarci a capire se il nostro sito ha bisogno di una cura dimagrante possiamo far riferimento a 2 servizi di analisi online:

  1. Web Page Speed Report
    Molto completo. Oltre a fare un check del sito offre dei suggerimenti su come alleggerire i componenti più pesanti.
  2. Page Size Extractor
    Più immediato. In una lista tutti i pesi del sito suddivisi per tipologia.

Nel caso, invece, preferissimo gli strumenti inclusi nel browser potremmo usare Page Speed di Google che è un componente aggiuntivo di Firefox.
Molto professionale in quanto completo e dettagliato, funziona solo se avete già installato FireBug.

page-speed

Dopo l’analisi della pagina vengono mostrato in una lista tutti gli interventi tra quelli necessari (pallino rosso) e consigliati (triangolo giallo).
Ancora sul web, infine, è possibile trovare gli strumenti necessari per comprimere le librerie Javascript e i file CSS.

PageRank 0 … di nuovo

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Una settimana fa Google ha ri-penalizzato questo sito facendolo precipitare da PageRank 3 a PageRank 0.
Già è successo una volta. Quella volta il tonfo fu ancora più pesante.
La colpa è sempre imputabile alla presenza dei link “consigliati” nella sidebar.

La logica secondo cui i link venduti siano così poco importanti da far scadere la reputazione del sito è cervellotica.
Dopotutto ci sono migliaia di link in un blog e non sempre tutti possono essere considerati pertinenti.
Diverso sarebbe il discorso se questi link puntassero a siti fraudolenti.
Spesso sono gli stessi link di Google Adsense ad essere inopportuni.
Un esempio? Spesso in questo blog viene esposto il link all’azienda che gestisce le serate del comico Sergio Sgrilli. Qual è la pertinenza? Ah sì, entrambi ci chiamiamo Sergio!

Detto questo, non mi interesserebbe tanto il declassamento se non fosse che i link vengono pagati anche in base al PageRank. Il classico cane che si morde la coda.
Il blog va bene. E’ sempre ottimamente indicizzato e le visite, seppur in maniera estremamente variabile, sono soddisfacenti.

Dal punto di vista SEO, gli esperti sono divisi.
C’è chi esalta l’importanza di un buon Pageranking e si vende corsi o strumenti per il suo miglioramento.
Altri come Cristoph C. Cemper che invita a non tener conto del PageRank come termine di paragone assoluto

Welcome to the LAST golden rule of link building Sergio,

What do you think about Google PageRank? How important is PageRank
to you?
Quick: You should not bother at all!

One more time:
You don’t care about PageRank, your users don’t care about PageRank
and Google merely uses it to signal that a site has been banned.

PageRank is not important!

The webmaster guidelines of Google explicitly say that you shouldn’t
buy links for PageRank and in this matter you should really trust them.

Mah! Tra tanti servizi e invenzioni di Google che hanno cambiato e migliorato internet, il PageRank è decisamente il meno riuscito.
Giusto per sfottò, pubblico la lista dei siti con PR 10

  1. www.google.com
  2. get.adobe.com/reader
  3. www.gov.cn
  4. www.w3.org
  5. www.usa.gov
  6. www.hhs.gov
  7. www.universia.es
  8. www.copyright.gov
  9. www.europeana.eu
  10. www.universityofcalifornia.edu
  11. www.theeuropeanlibrary.org
  12. www.eua.be
  13. india.gov.in

Nuova versione del blog

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screenshot

Era parecchio che volevo rinfrescare e migliorare la mia “creatura” ma ero veramente presissimo dal lavoro.
Rinnovare il blog mi è costato quasi un mese di tempo rubato di notte e nei pochi momenti liberi.

Mi ero accorto che c’erano tantissimi contenuti ma che non erano facilmente accessibili.
L’indicizzazione, anche grazie a Google, è buona ma mi premeva dare un’immagine più curata.
Semplice e sofisticata ad un tempo.
Così, ho cambiato i colori e ridotto la pubblicità AdSense, ho levato banner e bannerini delle top list di blog e dato maggiore risalto ai contenuti.

Adesso il tempo di caricamento delle pagine si dovrebbe essere ridotto anche grazie all’adozione del plugin WP-Super-Cache.
Da un po’ sono anche passato ad un VPS (Virtual Private Server) che gestisco io e sto godendo di tutti i vantaggi di una macchina Linux con Apache e MySQL (anche se virtuale).

Sto aggiungendo delle chicche come l’interrogazione del database Yahoo!Answers per gli argomenti trattati nei post.
In pratica chi legge il blog può cliccare su dei link alla fine dei post che portano ad altre risorse disponibili in rete.

C’è ancora molto da fare e il tempo a disposizione rimane sempre pochissimo ma volevo “lanciare” il blog e continuare a lavorarci sfruttando anche le eventuali segnalazioni o suggerimenti dei lettori.
Spero che questo lavoro vi piaccia.

Sergio Gandrus