Category Archives: Riflessioni

Possibilità

Pubblicato da

Oggi è stato l’ultimo giorno di scuola per mio figlio.
Forse ero più contento io di lui perchè non lo dovrò più accompagnare per l’entrata delle 8.
Mi potrò svegliare un po’ più tardi.
Forse.

La fine della scuola era un grande salto nel vuoto delle giornate che mi separavano dalle vacanze al mare.
Mi svegliavo più tardi, leggevo fumetti, guardavo la tv, giocavo con quei primi, rudimentali, videogiochi ma, sostanzialmente non sapevo che fare.
Oggi è diverso, i ragazzi sono più informati con internet e, teoricamente, saprebbero che fare.
Hanno possibilità.

Una volta dissi ai miei che sarei stato fuori col mio migliore amico e poi avrei mangiato a casa sua. Sarei tornato la sera.
Ma non era vero.
Volevo fare qualcosa di diverso

Dal mio quartiere ricco borghese m’incamminai verso l’ignoto della periferia.
Andai verso dove mio padre lavorava. La periferia est.
Con i suoi morenti edifici industriali, il caotico traffico, i brutti bar con la gente con gli alcolici davanti anche al mattino.

Comprai una pizzetta e me la mangiai vicino ai binari di un tram che non passava più.
Conobbi una ragazzina un po’ più grande di me.
Mi colpì il fatto che non fosse curata come le mie compagne di classe. Aveva i capelli crespi e raccolti a crocchia sulla testa.
Aveva anche qualche graffio in faccia e le unghie smangiate e con qualche traccia di smalto rosso.
Sicuramente si accorse che non ero della zona.

Si fece offrire un po’ di cose al bar e le portammo su una spiaggia sporchissima.
Faceva caldo e qualcuno s’immergeva in quell’acqua orribile.
Lei mi chiedeva della mia vita, di quello che facevo, delle cose che avevo.
Un po’ rispondevo e un po’ non mi andava.
Non mi piaceva e volevo che se ne andasse ma non sapevo come dirlo. Sentivo che la mia fuga non era andata come volevo.

Poi dissi che dovevo andare sennò avrei avuto dei guai a casa e lei si fece una mezza risata.
Mi diede un bacetto sulla guancia e mi disse che mi sarebbe venuta a trovare fuori alla scuola se ne avesse avuto la possibilità.
Io sperai di no.

Certi vuoti sono possibilità, altri sono vuoti e… basta.

L’ostinazione di Philip Roth

Pubblicato da

“Mattina dopo mattina per cinquant’anni, ho affrontato la pagina a venire senza difese e impreparato. L’ostinazione, non il talento, ha salvato la mia vita”
[Philip Roth]

Questa frase dello scrittore appena scomparso è il monumento che ho eretto al centro della mia vita.
Per quanto ognuno di noi abbia un seppur minimo talento (del mio mi faccio raccontare dagli altri ma non riesco a lo stesso a focalizzarlo esattamente) questo è niente se non supportato dalla volontà.

Leggi tutto

La palestra

Pubblicato da

Prima o poi dovevo scrivere qualcosa su questo luogo in cui ho passato, purtroppo, gran parte del tempo dedicato all’attività fisica.

Preambolo: andare in palestra è una palla.
Per quanto mi sia sforzato, negli anni, non ho mai trovato un argomento, un aspetto che mi rendesse l’ambiente meno noioso.
L’unico aspetto interessante (se così possiamo dire) sono gli elementi che immancabilmente trovi in qualsiasi palestra tu vada, a qualsiasi latitudine.
Dalla palestra chic al tugurio di periferia.
Ne enuncio un bouquet ristretto ma ce ne sono parecchi altri.

Leggi tutto