Category Archives: Linux

Navigazione sicura con Panda Safe Browser

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grey Navigazione sicura con Panda Safe Browser

Panda Safe Browser è un browser basato su Mozilla Firefox e modificato da Panda (la casa produttrice dell’omonimo antivirus) per una navigazione sicura e protetta.
Innanzitutto NON ha plugin installati che possono essere soggetti a exploit, poi gira su una macchina virtuale (SUN VirtualBox) con Linux che forniscono un intrinseco doppio sistema di protezione.
Inoltre c’è il vantaggio che il browser gira interamente su memoria volatile. Questo significa che niente viene salvato sul hard disk del computer.
Pur considerando che niente è sicuro al 100% e che non viene garantita la privacy (il tuo ISP può sempre tracciare il tuo accesso), Panda Safe Browser permette di esplorare con sufficiente sicurezza le zone del web che sappiamo essere delicate o a rischio.
La procedura d’installazione può essere un po’  lunga poichè oltre al browser, si deve scaricare SUN VirtualBox e la distro Linux da far girare.

NOTA BENE: all’inizio dell’installazione/configurazione ti viene chiesto a quale risoluzione far girare il browser. Una volta scelta questa impostazione, non sembra possibile cambiarla in seguito.

Link: Panda Safe Browser

Fatti il tuo DropBox!

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grey Fatti il tuo DropBox!

SparkleShare è un programma open source che ci permette di avere sincronizzati sui vari dispositivi documenti, file e intere cartelle.
La novità di un programma come SparkleShare rispetto a DropBox è quella di poter utilizzare cartelle remote collocate dove ci pare: una specie di nuvola personale.
Se abbiamo sempre avuto qualche dubbio a lasciare dati sensibili su DropBox anche a causa di qualche falla di sicurezza che può emergere, possiamo pensare di utilizzare il nostro server come cartella remota per la sincronizzazione. O Github o Gitorous o The GNOME Project.
Attualmente SparkleShare funziona su Linux, Mac e Android ma a breve ci saranno le versioni per Windows e iOS.
Un progetto veramente interessante.

Link: SparkleShare

Problema Horde con PHP 5.3

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grey Problema Horde con PHP 5.3

L’aggiornamento a PHP 5.3 ha portato svariate noie con le vecchie applicazioni.
Tra queste il servizio per server di webmail Horde dà qualche disfunzione se non, addirittura, smette proprio di funzionare!
Dopo qualche ora di ricerca ho trovato questa brillante soluzione nel caso in cui, dopo il login, ci si ritrova in una pagina bianca

Link: howto’s

Aggiornare PHP su CentOS

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grey Aggiornare PHP su CentOS

L’aggiornamento di WordPress alla versione 3.2.1 richiedeva un upgrade di PHP alla versione 5.2.4 o superiore del mio server con CentOS.
Così ho proceduto (dopo un adeguato backup dell’intero sistema) installando yum e aggiornando partendo dalle dipendenze (MySQL).

Installo yum

wget  http://www.atomicorp.com/installers/atomic.sh
sh atomic.sh

Aggiorno MySQL

yum update mysql
mv /etc/my.cnf.rpmnew /etc/my.cnf
service mysqld restart

Dopo questa operazione anche PHP è aggiornato alla versione più recente.
Tuttavia il servizio mysqld non ne voleva sapere di riavviarsi.
Dopo aver googlato un po’ ho capito che la dipendenza bdb non è più necessaria in /etc/my.cnf (il file di configurazione).
Per cui ho commentato la riga di comando che lo riguardava.


[mysqld]
set-variable=local-infile=0
datadir=/var/lib/mysql
socket=/var/lib/mysql/mysql.sock
# Default to using old password format for compatibility with mysql 3.x
# clients (those using the mysqlclient10 compatibility package).
old_passwords=1

#skip-bdb

set-variable = innodb_buffer_pool_size=2M
set-variable = innodb_additional_mem_pool_size=500K
set-variable = innodb_log_buffer_size=500K
set-variable = innodb_thread_concurrency=2
[mysql.server]
user=mysql
basedir=/var/lib

[mysqld_safe]
log-error=/var/log/mysqld.log
pid-file=/var/run/mysqld/mysqld.pid
skip-bdb


set-variable = innodb_buffer_pool_size=2M
set-variable = innodb_additional_mem_pool_size=500K
set-variable = innodb_log_buffer_size=500K
set-variable = innodb_thread_concurrency=2

..ed ho potuto riavviare normalmente il demone MySQL.

Link: CentOS PHP MySQL

 

La posizione del file error.log di Apache sotto LINUX/UNIX

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grey La posizione del file error.log di Apache sotto LINUX/UNIXgrey La posizione del file error.log di Apache sotto LINUX/UNIX

L’analisi del file di log per quel che riguarda gli errori di Apache aiuta tantissimo a individuare le criticità di un’applicazione web e il motivo di certi malfunzionamenti apparentemente inspiegabili.
Le diverse distribuzioni Linux però hanno diversi percorsi di default

  • RHEL / Red Hat / CentOS / Fedora – /var/log/httpd/error_log
  • Debian / Ubuntu – /var/log/apache2/error.log
  • FreeBSD  – /var/log/httpd-error.log

Nel caso non si trovi nella sua posizione di default si può sempre utilizzare il comando grep da riga di comando

# grep ErrorLog /usr/local/etc/apache22/httpd.conf
# grep ErrorLog /etc/apache2/apache2.conf
# grep ErrorLog /etc/httpd/conf/httpd.conf

Ovviamente, se si dispone di un accesso FTP, il file di configurazione può essere direttamente visionato.
Per trovare il percorso basta analizzare la riga (per esempio)

ErrorLog "/home/httpd/percorso-interno/error.log"

Jolicloud: una nuova distro per netbook

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grey Jolicloud: una nuova distro per netbook

Secondo il mio modesto parere i netbook sono fatti per essere usati con Linux. Il mio ASUS eeepc ha Ubuntu Netbook Edition (il vecchio Remix) e va benissimo.
Il dumping fatto da Windows, abbassando i prezzi di XP Home, ha tagliato l’espansione di Linux su questo tipo di dispositivi ma non è detta l’ultima parola.
Il nuovo Windows 7 Starter Edition è veramente troppo limitato per piacere a tutti.
Per tutti “gli altri” oltre al già citato Ubuntu ci sono tanti progetti per offrire un sistema operativo basato su Linux ma che sia al tempo stesso, completo, semplice da usare e leggero nella richiesta di risorse.
Una di queste distro si chiama Jolicloud che nella sua interfaccia utente è ancora più semplice di Ubuntu.
La grande differenza (e forse limite) è che Jolicloud ha senso di esistere solo se si è connessi a internet in banda larga.
Molte delle applicazioni disponibili non sono altro che delle scorciatoie alle applicazioni web (come ad esempio Facebook e Twitter).
Per le altre applicazioni basta digitarne il nome nel form di ricerca e questa viene resa disponibile per l’installazione.
Un progetto interessante.

Link: Jolicloud

Mini guida all’utilizzo di PuTTY

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Faccio seguito alla richiesta di Enzo e scrivo questo minitutorial sull’utilizzo di PuTTY.

  • Prima di tutto bisogna scaricare il file eseguibile dalla pagina dello sviluppatore.
    grey Mini guida allutilizzo di PuTTY
  • Il file è un’eseguibile, non un’installazione, quindi basta il doppio clic per avviarlo
    grey Mini guida allutilizzo di PuTTY
  • Si apre la GUI e si immettono i parametri iniziali per la connessione (in questo caso il tipo è SSH)
    grey Mini guida allutilizzo di PuTTY
  • Una volta connesso al server,  si apre il terminale in cui inserire user e password.
    Per chi non fosse avvezzo a questo tipo di interfaccia ricordo che, durante la digitazione della password, sulla finestra non sembra accadere niente. In realtà il terminale nasconde la digitazione ma la sta recependo.
    grey Mini guida allutilizzo di PuTTY
  • Dopo di che si dialoga col server secondo la sintassi e i comandi Telnet e\o Linux (se ci si connette ad un server con questo OS)

Link: Comandi Telnet

Link: Principali comandi Linux

Antivirus gratuito per Linux e FreeBSD

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grey Antivirus gratuito per Linux e FreeBSD

Alzi la mano chi ritiene Linux e FreeBSD (altro diffuso sistema operativo opensource) immuni da virus.
Purtroppo non è così e per proteggersi servono antivirus come col caro vecchio Windows.
BitDefender Antivirus Scanner for Unices è uno scanner per Linux e BSD che aiuta nella ricerca di dannosi malware.

Per ottenere una licenza valida gratuita per un anno bisogna

  1. Andare su questa pagina del sito di Bitdefender e registrarsi
  2. Prendere la chiave di attivazione contenuta nell’email che verrà spedita
  3. Inserirla nell’apposita sezione di attivazione del software scaricato per

Distribuzioni supportate: RedHat Enterprise Linux 3 or newer SuSE Linux Enterprise Server 9 or newer Fedora Core 1 or newer Debian GNU/Linux 3.1 or newer Slackware 9.x or newer Mandrake/Mandriva 9.1 or newer FreeBSD 5.4 or newer

[Via WongSK Blog]

Qmail: rimuovere le email con una determinata stringa

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grey Qmail: rimuovere le email con una determinata stringa

Può capitare che le caselle del proprio server Linux siano prese di mira da qualche spammer.
Generalmente le email vengono inviate fino ad intasare lo spazio a disposizione.
Dopo che si è bloccata la fonte dello spam (o, in casi emergenza, fermato il servizio), si deve provvedere a rimuovere la “spazzatura”.
Se queste email hanno una stringa in comune si può usare Qmail-Remove 0.95 (prodotto gratuito di Linux Magic).

Questo software non cancella le email ma le mette in una cartella $qmail-queue/yanked/ in modo da poter esserere ricontrollate e cancellate fisicamente se necessario.
Qmail-Remove è utile anche quando un virus è presente in maniera massiccia nelle email sul server ma la sua signature non è ancora tra quelle dello scanner anti-virus.
Tutte le email con quella particolare signature possono, allo stesso modo dello spam, essere tolte dalla coda e messe nella cartella yanked.

Link: Qmail-Remove

Risoluzione problema Plesk e statistiche AWStats

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grey Risoluzione problema Plesk e statistiche AWStats

Gli amministratori che gestiscono server Linux (virtuali o dedicati reali) spesso utilizzano il Pannello Plesk di Parallels per la loro gestione.
E’ un’utility comoda, efficiente e veloce.

Un problema che si pone frequentemente è quello legato al sistema di statistiche di accesso AWStats.
Quando le si attiva per un dominio capita che queste statistiche funzionino per il mese corrente ma non tengano conto dei mesi passati.
Essendo quest’ultimo un dato molto utile, ecco un modo per riparare il bug in maniera efficace.

Aprire una shell di comando (magari con PuTTY) con accesso root e scaricare lo script di riparazione

cd /root
wget http://nickforsale.com/fixstats/fixstats.tar.gz

Scompattare l’archivio

tar -xzf fixstats.tar.gz

Infine lanciare lo script in Perl

# ./fixstats.pl fixstats
v1.2 Nick Lewis <nick.lewis@gmail.com>

Usage: ./fixstats.pl [–all | –domain= | –verbose | –test | –help]
–all : Run statistics on all domains. May not be used in conjunction with –domain.
–domain : Run statistics on specified domain only. May not be used in conjunction with –all.
–verbose : Verbose mode. Displays domains as they are processed.
–test : Test mode. Does everything except call awstats. For debugging purposes mostly.
–help : This message.

Nota bene: se si sceglie di far girare lo script per tutti i domini del server, l’operazione potrebbe impiegare anche diverse ore.

[via Linux Tools]