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Da entusiasta utente di Windows 7 sto scoprendo a poco a poco le utility di questo recente sistema operativo.
Una di quelle che utilizzo più spesso è quella che mi permette di affiancare le finestre di due applicazioni con pochi gesti.
Per esempio se voglio suddividere l’area dello schermo nelle due finestre di due applicazioni aperte (con uno schermo con un fattore di forma 16:9 è una cosa naturalissima) mi basta trascinare col tasto sinistro del mouse la cornice della prima finestra al bordo sinistro dello schermo (o cliccare tasto Windows + freccia sinistra) e trascinare l’altra applicazione verso il bordo destro (o cliccare tasto Windows + freccia destra).
L’interfaccia Aero Snap farà il resto suddividendo perfettamente le finestre occupando l’intera area dello schermo.
Link: Windows 7
Qualche volta sarà capitato di aprire un eseguibile e trovarsi di fronte al messaggio di errore che ci dice che manca questa libreria .dll o quel file .ocx.
Informazioni scarne e poco dettagliate.
Questo tipo di errori capita per mancanza di aggiornamenti, a causa della corruzione di certi file e anche per colpa di virus.
Adesso abbiamo la possibilità di poter vedere tutte le dipendenze di un’applicazione a 32-bit o 64-bit (*.exe, *.dll, *.cpl, *.ocx, *.ax, *.sys, …) senza doverla avviare.
L’applicazione PeStudio analizza tutte le dipendenze, le funzioni e le librerie necessarie per l’avvio dell’applicazione.
Un tool utile in fase di debug o quando vogliamo far funzionare applicazioni vecchie o poco testate.
Link: PeStudio
Windows XP aveva un ottimo programma che si chiamava Powertoy. In sostanza esso aggiungeva altre opzioni al menù contestuale su di un’immagine.
L’immagine poteva, ad esempio, essere ruotata o ridimensionata.
Adesso è possibile fare le stesse cose anche con i sistemi operativi a 64 bit (2000, Vista e 7) grazie a Image Resizer Powertoy Clone.
E’ uno di quei plus che conviene avere sempre a portata di mano perchè sono semplici, non impegnano risorse ed evitano l’avvio di altri programmi.

E’ possibile velocizzare l’avvio di Windows 7 se si dispone di un processore multi-core (la quasi totalità dei desktop moderni è così).
All’avvio, infatti, normalmente viene utilizzato un solo core per caricare il sistema operativo e i programmi in esecuzione automatica ma utilizzandoli tutti (2 o 4 o 8, fisici e logici, a seconda dell’architettura) la velocità di caricamento del sistema aumenta sensibilmente.
Per fare ciò si deve fare come segue.
- Da Start digitiamo msconfig
- Nella scheda Opzioni di avvio clicchiamo su Opzioni avanzate
- Mettiamo la spunta su Numero di processori
- Dal menù sottostante selezioniamo quanti processori coinvolgere all’avvio (mettiamoli tutti)
I miglioramenti si possono misurare anche nell’ordine di una diminuzione del 50% nel tempo di avvio.
Per misurare le velocità di avvio di Windows 7 possiamo fare riferimento ai programmi citati in quest’altro post.
Windows, a lungo andare, impiega sempre più tempo ad avviarsi.
E’ un fatto naturale perchè si installano sempre più driver e programmi che si avviano all’inizio e perchè decadono le prestazioni dell’hard disk, soprattutto se non se ne fa un’accurata manutenzione.
Per misurare questo tempo di avvio, a partire ovviamente dalla fine del caricamento del BIOS, possiamo usare due programmi.
Il primo è PC Boot Timer che richiede un riavvio per misurare questo tempo oppure BootRacer che è un programma più complesso e con maggiori opzioni.
Link: PC Boot Timer e BootRacer


