Archivi per la categoria ‘Commercio elettronico’
In molti siti che propongono PayPal come sistema di pagamento c’è un marchietto (quello che ho postato in apertura) che indica che si tratta di un utente verificato.
Che significa essere un utente verificato?
Dal sito di PayPal:
Il sistema di verifica di PayPal ti consente di ottenere maggiori informazioni sugli utenti prima di inviare loro pagamenti tramite PayPal. Verifica che le informazioni riportate sotto siano coerenti con quelle dell’azienda, dell’organizzazione o della persona alla quale desideri inviare il pagamento.
…
Per diventare un utente verificato in Italia un utente PayPal deve effettuare la registrazione al nostro programma Codice di verifica. Dopo aver completato la registrazione con Codice di verifica, l’utente viene sottoposto a ulteriori controlli che aumentano la sicurezza per tutti gli utenti PayPal. Tieni presente che il sistema di verifica di PayPal non costituisce un’approvazione di un utente né una garanzia delle procedure commerciali adottate da un utente. Prendi sempre in considerazione altri indicatori quando valuti gli utenti, inclusi la durata dell’iscrizione a PayPal e i numeri di reputazione (su eBay o altri siti di aste online, se presenti).
Quindi una sicurezza in più (non la sicurezza totale) per chi sta acquistando.
Ma come faccio a verificare che il marchietto non sia stato messo per rassicurarmi e poi, invece, non c’è stato alcun processo di verifica?
Purtroppo l’unico sistema che ho trovato è quello di usare un link, accessibile solo se si possiede un account con PayPal.
Il link è
https://www.paypal.com/it/verified/pal=venditore@dominio.com
Dove, ovviamente, a venditore@dominio.com si sostituisce l’email legata all’account del venditore.
Link: PayPal

E’ quello che è nella mente dei creatori di Payvment: un Web Service per aggiungere in maniera estremamente semplice un carrello al proprio sito ecommerce.
Nella pratica, Pavment fornisce le API con cui interfacciarsi. Queste consistono in codice Javascript e un identificativo del sito.
Al gestore del sito ecommerce resta l’incombenza di codificare il form secondo i parametri richiesti. Tutto qui.
Anche chi non mastica troppo l’HTML può creare un sito per la vendita di prodotti in 10 minuti.
Sul sito di Payvment ci sono esempi molto chiari sul come si devono costruire i bottoni di aggiunta al carrello.
Il gateway finale di pagamento è PayPal, garanzia di sicurezza della transazione e nome conosciuto che infonde fiducia nell’acquirente.
Sicuramente lo proverò col prossimo cliente che mi chiederà una soluzione e-commerce low cost.
Interessante, ma da approfondire, la possibilità di creare velocemente un negozio su Facebook.
Link: Payvment.com


Avete mai utilizzato il servizio Dovequando di Poste Italiane?
Per chi non lo sapesse si tratta del servizio di tracking di una spedizione.
Dato un codice, si dovrebbe poter sempre vedere lo stato in tempo reale della spedizione
“Dovrebbe” è il tempo giusto perchè ho i miei dubbi che sia in tempo reale. Volendo essere buoni c’è un divario di 12 ore.
Inoltre, la risposta del sistema più frequente è questa

Gran parte degli acquisti su eBay viaggia tramite SDA, ossia il corriere di Poste Italiane.
Avendo effettuato un acquisto, aspettavo ansioso di poter ricevere il pacco.
Nel giorno della consegna non ho potuto aspettare il pacco tutta la giornata a casa.
Risultato: sul Dovequando risulta che la spedizione è “rifiutata dal destinatario”.
Al massimo il corriere non ha trovato nessuno ma certamente nessuno ha rifiutato niente!
Il giorno dopo telefono al numero verde delle Poste 803160.
In appena 15(!) minuti di amabile conversazione con una signorina che scriveva la pratica sulla testiera con un dito ed era anche vagamente sorda, mi viene detto che la segnalazione è stata inoltrata. Mi dice varie cavolate del tipo “Il cognome era sbagliato” ed anche “il CAP era sbagliato”. Mi viene assegnato un numero di pratica e mi consiglia di richiamare se entro 24/48 ore il pacco non arriva.
Quel giorno resto sempre a casa e del postino/spedizioniere non c’è traccia.
Nel tardo pomeriggio lo status della spedizione, relativo a quel giorno, cambia e di nuovo esce la scritta “rifiutata dal destinatario”.
Il giorno dopo alle 08.00, l’orario di apertura del call center, richiamo il 803160 (e poi 1-1-4 per arrivare a parlare della spedizione del pacco).
Mi risponde una persona che si fa ridare il codice di spedizione del pacco (il numero della pratica non lo vuole, che me lo hanno dato a fare?).
Comincia il classico dialogo surreale frequente nei call center
Dialogo:
“Qui vedo che il pacco è svincolato…”
“Bene, e che significa?”
“Che è svincolato”
“Sì, ma che significa? Il pacco sta ritornando indietro o mi verrà consegnato?”
“No no è svincolato… è in stato ’svincolato’….. ieri alle ore 15.26″
“Mi faccia capire! Io qui leggo ancora che lo status è ‘rifiutato dal destinatario’. Il pacco mi verrà consegnato? Ci proveranno almeno questa volta?”
“E’ ovvio… è svincolato!”
“Certo. E’ ovvio. Buona giornata.”
Il giorno dopo, di primo pomeriggio, il corriere mi citofona e dice che due giorni prima aveva citofonato e una signora aveva detto che non apriva.
Gli ho detto che non era possibile perchè, al massimo, in casa non c’era nessuno.
Dice “allora forse ho sbagliato citofono”. Olè.
Mentre il giorno dopo non era proprio passato.
E chi l’aveva messo di nuovo lo status “rifiutata dal destinatario”?
La sera, circa otto ore dopo la consegna, per curiosità vado a vedere su Dovequando lo status della spedizione.
Ovviamente campeggia ancora un bel “in consegna”.
Durante questo travagliato acquisto ho cercato conforto online su esperienze di altre persone ed ho trovato questo:








