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Da Wikipedia:
EPUB (pubblicazione elettronica) è uno standard aperto specifico per la pubblicazione di libri digitali (e-book) e basato su xml. A partire da settembre 2007 è lo standard ufficiale dell’International Digital Publishing Forum (IDPF) – un organismo internazionale no-profit al quale collaborano università, centri di ricerca e società che lavorano in ambito sia informatico che editoriale – e sostituisce, aggiornandolo, l’Open eBook (OEB), elaborato dall’Open E-book Forum. Lo standard, che ha file con estensione .epub, consente di ottimizzare il flusso di testo in base al dispositivo di visualizzazione ed è costituito a sua volta da altre tre specifiche:
- l’Open Publication Structure (OPS) 2.0, descrive la formattazione dei contenuti.
- l’Open Packaging Format (OPF) 2.0, descrive in xml la struttura del file .epub.
- l’OEBPS Container Format (OCF) 1.0, un archivio zip che colleziona tutti i file.
EPUB è uno standard che consente di ottimizzare il flusso di testo in base al dispositivo di visualizzazione ed è basato su XHTML o DTBook (uno standard xml elaborato dal DAISY Consortium per rappresentare testo) e il formato d’archiviazione zip. EPUB consente il supporto opzionale di Digital Rights Management (DRM).
Creare un e-book secondo lo standard ePub è molto più semplice che farsi pubblicare da un editore tradizionale.
Il sito ePub Bud permette di creare online il proprio e-book attraverso una semplice interfaccia con menù dei comandi simile al comune Word.
Una volta convertito il proprio scritto nel formato ePub saremo sicuro che questo sarà leggibile da molti e-reader come il recente iPad ma anche
- Android Phones/Devices (using WordPlayer, FBReader, Aldiko)
- Apple iPhone and iPod Touch (using Stanza)
- Barnes & Noble nook
- BeBook
- Bookeen Cybook Gen3, Cybook Opus
- COOL-ER
- Ctaindia’s eGriver Ebook Reader
- eSlick
- Hanlin eReader
- Hanvon N516, N518, N520, N526
- iRex Digital Reader 1000
- iRex Digital Reader 800
- iRiver Story
- Plastic Logic
- PocketBook Reader
- Sony Reader
- … e anche il famoso Amazon Kindle ..se si installa questo hack!
Se non si dispone di un e-reader possiamo tranquillamente utilizzare un add-on di Firefox chiamato EPUBReader.
Dovremo solo ricordarci che lo schermo di un pc non è riposante come quello di un e-reader.
Link: EPUBReader
Chi qualche volta avrà scaricato da Rapidshare saprà della noiosa prassi per gli utenti “free” di dover aspettare tot secondi prima di far partire il download.
Questa estensione di Firefox permette di saltare questa attesa… e non solo per Rapidshare ma anche per Megaupload, Mediafire, Uploaded.to, Sharebee, Depositfiles, Sharebee, zShare, Divshare, Sendspace.
Provandolo, qualche volta mi è andata bene e altre volte no.
Link: Skipscreen
Tempo fa ho scritto un post sull’importanza della velocità di caricamento di una pagina web.
Un altro strumento, maneggevole e utile, che ci permette l’analisi delle pecche se il nostro sito fatica a caricarsi è YSlow.
Anche questo è un add-on di Firefox e anche’esso ha bisogno di Firebug per funzionare ma l’ho trovato più immediato rispetto a Page Speed di Google
Ovviamente niente vieta di farli lavorare parallelamente.
Link: YSlow
Per fortuna non stiamo parlando del famigerato PageRank ma della “considerazione” per cui Google, all’interno di una ricerca, mette un sito prima di un altro.
Ad aumentare questo ranking contribuirà la velocità di caricamento delle pagine. Quindi siti più leggeri = siti meglio indicizzati.
Lo ha detto Matt Cutts in un’intervista a WebProNews ed è stato ampiamente riportato da altre autorevoli fonti di SEO
Devo fare il mea culpa per questo blog, la cui pagina iniziale arriva a pesare anche 300 KB. Tuttavia ci sono parecchi accessori che sono irrinunciabili.
Tutti riconducibili spesso a librerie Javascript (come JQuery che nella sua configurazione ‘minimized’ ma non compressa arriva sui 55KB) che assolvono a diverse funzioni o a file CSS che diventano di dimensioni considerevoli nel tentativo di rendere piacevole e cross-browser il contenuto. Ini ultimo c’è l’ottimizzazione delle immagini che non sempre viene fatta.
Per aiutarci a capire se il nostro sito ha bisogno di una cura dimagrante possiamo far riferimento a 2 servizi di analisi online:
- Web Page Speed Report
Molto completo. Oltre a fare un check del sito offre dei suggerimenti su come alleggerire i componenti più pesanti. - Page Size Extractor
Più immediato. In una lista tutti i pesi del sito suddivisi per tipologia.
Nel caso, invece, preferissimo gli strumenti inclusi nel browser potremmo usare Page Speed di Google che è un componente aggiuntivo di Firefox.
Molto professionale in quanto completo e dettagliato, funziona solo se avete già installato FireBug.

Dopo l’analisi della pagina vengono mostrato in una lista tutti gli interventi tra quelli necessari (pallino rosso) e consigliati (triangolo giallo).
Ancora sul web, infine, è possibile trovare gli strumenti necessari per comprimere le librerie Javascript e i file CSS.

Chi usa quotidianamente Firefox 3 si sarà accorto che, a mano a mano che i giorni passano, il browser rallenta un po’.
Il principale imputato è il sistema di ricerca cronologia/bookmark che si basa sul database SQLite che, oltre a diventare di grosse dimensioni, frammenta le informazioni rendendo più lenta la fase di ricerca.
Una soluzione per eliminare gli spazi all’interno del database è il comando VACUUM.
Il tutto può essere fatto a mano e direttamente nel browser:
- Strumenti ->Console degli errori
- Incolla il codice seguente nella riga “Codice:” e premi su “Valuta”
Components.classes["@mozilla.org/browser/nav-history-service;1"]. getService(Components.interfaces.nsPIPlacesDatabase).DBConnection. executeSimpleSQL("VACUUM"); - Attenzione: il codice sovrastante va messo tutto su una sola riga e di seguito (l’ho spezzato per ragioni di formattazione)
- Firefox si bloccherà per qualche istante in attesa del termine dell’operazione
O tramite un add-on che compie la stessa operazione ma con in più la possibilità di schedularla.


