Author Archives: Sergio Gandrus

About Sergio Gandrus

About Sergio Gandrus

Da marzo 2018 lavoro come Technical Manager presso PayClick Programmo in ambiente LAMP e Angular 6. Realizzo app mobile con Ionic Framework. Sono papà e marito. Nel (poco) tempo libero mi piace leggere, il buon vino e viaggiare. Ah, questo blog ha cambiato uso

Possibilità

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Oggi è stato l’ultimo giorno di scuola per mio figlio.
Forse ero più contento io di lui perchè non lo dovrò più accompagnare per l’entrata delle 8.
Mi potrò svegliare un po’ più tardi.
Forse.

La fine della scuola era un grande salto nel vuoto delle giornate che mi separavano dalle vacanze al mare.
Mi svegliavo più tardi, leggevo fumetti, guardavo la tv, giocavo con quei primi, rudimentali, videogiochi ma, sostanzialmente non sapevo che fare.
Oggi è diverso, i ragazzi sono più informati con internet e, teoricamente, saprebbero che fare.
Hanno possibilità.

Una volta dissi ai miei che sarei stato fuori col mio migliore amico e poi avrei mangiato a casa sua. Sarei tornato la sera.
Ma non era vero.
Volevo fare qualcosa di diverso

Dal mio quartiere ricco borghese m’incamminai verso l’ignoto della periferia.
Andai verso dove mio padre lavorava. La periferia est.
Con i suoi morenti edifici industriali, il caotico traffico, i brutti bar con la gente con gli alcolici davanti anche al mattino.

Comprai una pizzetta e me la mangiai vicino ai binari di un tram che non passava più.
Conobbi una ragazzina un po’ più grande di me.
Mi colpì il fatto che non fosse curata come le mie compagne di classe. Aveva i capelli crespi e raccolti a crocchia sulla testa.
Aveva anche qualche graffio in faccia e le unghie smangiate e con qualche traccia di smalto rosso.
Sicuramente si accorse che non ero della zona.

Si fece offrire un po’ di cose al bar e le portammo su una spiaggia sporchissima.
Faceva caldo e qualcuno s’immergeva in quell’acqua orribile.
Lei mi chiedeva della mia vita, di quello che facevo, delle cose che avevo.
Un po’ rispondevo e un po’ non mi andava.
Non mi piaceva e volevo che se ne andasse ma non sapevo come dirlo. Sentivo che la mia fuga non era andata come volevo.

Poi dissi che dovevo andare sennò avrei avuto dei guai a casa e lei si fece una mezza risata.
Mi diede un bacetto sulla guancia e mi disse che mi sarebbe venuta a trovare fuori alla scuola se ne avesse avuto la possibilità.
Io sperai di no.

Certi vuoti sono possibilità, altri sono vuoti e… basta.

L’ostinazione di Philip Roth

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“Mattina dopo mattina per cinquant’anni, ho affrontato la pagina a venire senza difese e impreparato. L’ostinazione, non il talento, ha salvato la mia vita”
[Philip Roth]

Questa frase dello scrittore appena scomparso è il monumento che ho eretto al centro della mia vita.
Per quanto ognuno di noi abbia un seppur minimo talento (del mio mi faccio raccontare dagli altri ma non riesco a lo stesso a focalizzarlo esattamente) questo è niente se non supportato dalla volontà.

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La palestra

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Prima o poi dovevo scrivere qualcosa su questo luogo in cui ho passato, purtroppo, gran parte del tempo dedicato all’attività fisica.

Preambolo: andare in palestra è una palla.
Per quanto mi sia sforzato, negli anni, non ho mai trovato un argomento, un aspetto che mi rendesse l’ambiente meno noioso.
L’unico aspetto interessante (se così possiamo dire) sono gli elementi che immancabilmente trovi in qualsiasi palestra tu vada, a qualsiasi latitudine.
Dalla palestra chic al tugurio di periferia.
Ne enuncio un bouquet ristretto ma ce ne sono parecchi altri.

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Ormai tra noi è tutto infinito – Gio Evan

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Ero nella libreria della COOP e volevo comprare un fumetto.
Ormai ho cataste di libri da leggere sul comodino (e sotto) ma continuo a entrare in libreria per istinto.
Mi sento al sicuro ed emozionato allo stesso tempo.
Però, per non sentirmi in debito con qualche altro grande autore, volevo virare su un meno impegnativo fumetto.
Mi sono ritrovato invece nello scaffale della poesia.
Era tanto che non compravo poesia, era tantissimo che non compravo poesie d’amore. Leggi tutto

Nuovo scopo del blog

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Un tempo questo blog era molto frequentato da chi voleva qualche informazione su un nuovo software, evitare una possibile truffa su internet o, semplicemente, un qualche suggerimento professionale.
Io ho goduto della visibilità del blog, allacciando anche molti rapporti professionali.
Adesso la mia vita professionale è molto cambiata e non riesco ad aggiornare questo spazio con la dovuta frequenza.
Ho deciso, quindi, di dare una sterzata decisa al suo scopo, facendolo diventare un diario di quello che faccio.
Quindi “anche” post inerenti l’informatica ma voglio inserire quello che riempie la mia vita quando non lavoro.
Ho capito che è riduttivo mettere tutto nel grande contenitore di Facebook.

Se poi qualcun altro lo troverà interessante, tanto meglio. Significa che potrò usare il blog per conoscere persone e non solo possibili clienti.

 

Visura online CRIF

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Ho scoperto che ci sono parecchi siti online che promettono, a fronte di pagamenti più o meno grandi, la visura online presso la banca dati dei cattivi pagatori chiamata CRIF.
In realtà, questi siti permettono solo la compilazione online del modulo per la richiesta presso CRIF del modulo per la richiesta di visura (perdonate il gioco di parole). Cosa che si può fare tranquillamente da soli e pagare solo CRIF (da 4 a 10 euro circa).

Il link per la compilazione del modulo CRIF, non so perchè, è abbastanza nascosto ma vorrei renderlo il più visibile possibile.
Eccolo di seguito https://www.modulorichiesta.crif.com/

Disdetta online con LetteraSenzaBusta.com

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La maggior parte degli abbonamenti a servizi come SKY, Mediaset, Vodafone e altri, necessita di raccomandate A/R per la disdetta.
Fare la raccomandata alle Poste “tradizionali” significa perdere tempo tra file e possibili disguidi.
Se si è disposti a pagare qualcosa in più ma vedere il tracciamento della raccomandata e avere certezza della consegna consiglio l’ottimo servizio offerto da LetteraSenzaBusta.com.

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Facebook: modalità risparmio energia

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Nonostante l’aumento della capacità delle batterie, il consumo delle app installate rende breve la vita dello smartphone lontano da una caricatore.
Una delle app più voraci sotto il punto di vista del consumo della carica ma anche del consumo della connessione dati è Facebook.
Per impostare la nostra app Android di Facebook in modalità risparmio dobbiamo fare in questo modo.

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