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La newsletter: un modo di fare marketing e informazione che non tramonta

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Fin dagli albori di internet (e delle email) un modo che è stato sempre usato per fare marketing e informazione è stata la newsletter.
Il meccanismo è semplicissimo quanto efficace.
Si lascia volontariamente la propria email per poter essere sempre informati di novità e offerte.
Si va dal grande sito ecommerce come eBay che riesce, attraverso una modalità chiamata programmatic advertising , a mostrare nell’email sempre annunci pertinenti ai desiderata dell’utente,
alla newsletter di un giornalista come Ciro Pellegrino che periodicamente (anche se non regolarmente) affronta argomenti di attualità e fornisce link di approfondimento.

I creatori del software di e-learning Moodle ci avvisano tramite la newsletter di aggiornamenti, patch e nuove release.
Molti Comuni in Italia permettono l’iscrizione a una mailing list per tenere informati i propri cittadini su iniziative, problemi del territorio, ordinanze e dirette streaming dei consigli comunali.
Alcuni giornali fisici come l’Espresso e Motociclismo mandano email che riassumono i contenuti dell’edizione che è possibile trovare in edicola.

Quando poi ci troviamo nell’email un’offerta commerciale di un’azienda che non avevamo contattato in precedenza, qui siamo in presenza di una DEM (Direct Email Marketing) che non può essere assimilata ad una newsletter ma che ci è stata recapitata perchè rientriamo in una determinata fascia di consumatori e perchè abbiamo dato il consenso a ricevere offerte.
Le DEM sono email “una tantum” da quella determinata azienda pubblicizzata ma fanno parte di invii periodici dell’agenzia che si occupa della gestione degli indirizzi email tra cui il nostro.

Quello che accomuna DEM e newsletter è la piattaforma che viene utilizzata per pianificare e inviare le email.
Piattaforme come MailPro aiutano a gestire i database di indirizzi, a creare le email attraverso l’utilizzo di template, ad automatizzare l’invio e a gestire iscrizione e la cancellazione dalle liste.
Generalmente all’interno di queste piattaforme sono presenti anche strumenti di analisi dei dati che permettono di capire quante email sono state inviate, quante recapitate, quante aperte e così via.

Per chi ritiene che tutto questo sia complicato, posso assicurare che non lo è.
Ad esempio in MailPro esistono plugin che rendono semplicissima l’integrazione con i più diffusi CMS come WordPress, Joomla!, Drupal e Prestashop.
Inoltre tutte la complessità della gestione dei dati personali secondo la GDPR viene demandata alla piattaforma.

Insomma, l’email ancora oggi resta un ottimo strumento di comunicazione, marketing e informazione che difficilmente verrà scalzato.