iOS: sviluppare soluzioni mobile senza avere il MAC

Sviluppando applicazioni mobile con un pc per Android e iOS si ha il problema della creazione dei file .p12 e del provisioning per testare e pubblicare le app.
La soluzione costosa è quella di dotarsi di un MAC e utilizzarlo per la creazione dei certificati e per l’upload del file .ipa (altra azione che costringe all’uso di un MAC).

Una soluzione più economica è quella di utilizzare un servizio che offra una macchina remota.
Io uso MacinCloud.com

Si può scegliere di noleggiare una macchina virtuale per periodi continuativi di tempo oppure, la mia scelta, pagare solo per il tempo di utilizzo.
La formula migliore è proprio quella denominata Pay-As-You-Go che per 30$ dà diritto all’utilizzo della macchina virtuale per 30 ore.
Il MAC sarà poi accessibile tramite browser scegliendo la regione dalla quale si sta utilizzando il servizio e la risoluzione preferita.
E’ chiaro che maggiore è la risoluzione scelta e maggiore sarà la banda che si dovrà avere a disposizione per una fruizione fluida del MAC remoto.

In prossimi post descriverò, per chi non fosse avvezzo al MAC, le procedure per la produzione dei certificati.
Nel frattempo le prime tre cose da fare una volta che si è effettuato l’accesso al MAC remoto sono

  • impostare la tastiera italiana
  • sapere che per fare la chiocciola @ c’è bisogno della combinazione di tasti Alt Gr + é
  • configurare il vostro servizio cloud (Dropbox o Google Drive o One Drive) per i file che necessariamente dovrete condividere tra il pc e il MAC

Sergio Gandrus

sono consulente informatico di Napoli, freelance dal 2005.
Programmo in ambiente LAMP e lavoro quotidianamente con WordPress, Joomla!, vBulletin e osCommerce.
Realizzo app mobile con PhoneGap/Cordova.
Sono papà e marito. Nel (poco) tempo libero mi piace leggere, il buon vino e viaggiare.