Diffamazione a mezzo informatico (via internet)

 

Ne parlo adesso perché è passato molto tempo dalla conclusione (positiva) della vicenda.
Mi va di condividerlo anche per capire se in giro ci siano state esperienze simili alla mia e con quali esiti.

La storia, in breve, è questa.
Un po’ più di tre anni fa, per ricevere un po’ di traffico sul mio blog (allora guadagnavo anche qualche spicciolo tramite AdSense), avevo creato uno script che sfruttava le API di Yahoo! Answers  per “intercettare” le domande e le risposte più partecipate.
Dopo poco tempo, questa sezione era stata anche ben indicizzata da Google e quindi ricevevo traffico proveniente soprattutto dal motore di Mountain View.
E’ chiaro che se lo script funzionava autonomamente e prendeva contenuti da una fonte terza (Yahoo! Answers), io non potevo assolutamente sapere cosa si stesse accumulando nella sezione e indicizzando su Google.
Fatto sta che una bella mattina mi trovo i carabinieri sotto casa, davanti a famiglia e vicini, a notificarmi una citazione per diffamazione.
Cadevo letteralmente dalle nuvole, non conoscendo né chi mi stava citando né chi era coinvolto con me in questa citazione.

Cosa era successo?
Tra le domande fatte su Yahoo un utente aveva chiesto informazioni su un avvocato. Una delle persone che avevano risposto alla domanda aveva citato un articolo del Corriere della Sera dove si leggeva che questo avvocato era stato coinvolto in una truffa.
Questa domanda si era indicizzata anche sul mio blog, in questa sezione che avevo creato e che funzionava autonomamente, e questo simpatico personaggio aveva pensato bene di citare per diffamazione me e l’autore del commento.

E’ evidente che una cosa del genere faceva acqua da tutte le parti:

  • il commento di quella persona non rappresentava una mia opinione
  • il contenuto era stato preso da una fonte terza (ad es. se riprendi le notizie da Repubblica non sei responsabile di quello che c’è scritto)
  • se proprio doveva essere citato qualcuno, quello doveva essere il Corriere della Sera!

Qui s’innesta anche la mostruosa macchina giudiziaria italiana perché a me non era stato notificato l’inizio del procedimento.
Mi avevano notificato il procedimento  per “l’opposizione” dell’avvocato della parte (presunta) offesa all’archiviazione del tutto.
Insomma ero arrivato durante il secondo tempo di un film di cui dovevo essere il protagonista.

Per fortuna il GIP all’udienza relativa a quella notifica archiviò tutto capendo l’inesistenza di qualsiasi ipotesi di reato.
Ancora oggi non capisco se sono stato coinvolto in questa brutta vicenda per ignoranza di questo avvocato (non sapeva come funziona internet) o perché ha sperato di ricavarci qualcosa.

Sergio Gandrus

sono consulente informatico di Napoli.
Sono stato freelance dal 2005 al 2016.
Da marzo 2016 lavoro presso Pushapp come backend developer.
Programmo in ambiente LAMP e lavoro quotidianamente con WordPress, Joomla!, vBulletin e osCommerce.
Realizzo app mobile con PhoneGap/Cordova.
Sono papà e marito. Nel (poco) tempo libero mi piace leggere, il buon vino e viaggiare.

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