SEO: i link dai banner in flash e l’indicizzazione dei contenuti in flash

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Flash continua ad essere un problema per il SEO. E’ inutile girarci intorno.
Si sono fatti molti passi avanti nell’usabilità dei siti realizzati in Adobe Flash ma permangono parecchi problemi quando si desidera una decente indicizzazione dei contenuti in Google.
Gli spider di Google seppur abbiano migliorato la loro azione alla ricerca dei contenuti in un sito realizzato interamente in Flash, il problema rimane.
L’optimum, come spesso mi sento di consigliare anche ai miei clienti, è quello di realizzare due siti, gemelli nei contenuti ma diversi per tecnologia.
L’uno in flash, in cui il designer può dar sfogo alla sua fantasia e creare appeal e interazione, l’altro in html, il più schematico e scarno possibile.

E’ chiaro che il budget a disposizione deve essere più alto che nella previsione di un sito con un’unica tecnologia.
Lo stesso problema sorge nel momento in cui si vuole promuovere la propria presenza sul web e si decide di farlo facendo inserire banner, manchette o riquadri realizzati in Flash.
Il link all’interno dell’animazione è invisibile agli spider di Google azzerando il prezioso effetto backlink tanto cercato dagli esperti SEO.
I banner/manchette/riquadri in flash sono quindi inutili? No.
Sono interessanti, attirano l’occhio e possono essere resi interattivi. Portano molti più link di un banner realizzato con un’immagine statica o una gif animata.

Tornando alla realizzazione di un sito, l’importante è quindi avere ben chiaro l’obiettivo finale: vogliamo che i contenuti siano ben indicizzati o vogliamo traffico? A seconda della risposta ci orienteremo verso l’una o l’altra strada… o in un sapiente mix di entrambe.

Qui sotto qualche slide in cui sono riportati chiaramente i concetti base di SEO (compreso il problema Flash)

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